Sarà l'attivismo del ministro Rutelli. sarà che l'area politica intorno alla quale si impernia la gestione del turismo è omogenea e dunque le iniziative appaiono coordinate, sarà perché la nuova legge regionale mette in movimento idee, capitali e opportunità, ma la lunga e articolata filiera dell'ospitalità sembra davvero uno degli argomenti che più interessano, in questo periodo, il mondo politico e quello economico. È il tentativo, difficile e impegnativo, di trascinare in una rimonta il sistema paese. Con l'obbligo di prendere a modello l'unico esempio positivo che si ha a disposizione: Roma, che da diverse stagioni colleziona indici brillantissimi di crescita in arrivi e presenze mentre il resto del paese perde visitatori. Idee, suggerimenti, correttivi: c'è davvero grande fermento. Il segretario di Civita, Gianfranco Imperatori, ha rilanciato da queste colonne un progetto che fece scalpore, qualche decennio fa: fare in Italia tesoro dell'esempio spagnolo, realizzare qualcosa di simile ai paradores, alberghi di campagna e di fascino a costi accessibili. L'idea è buona, e infatti allora se ne parlò non soltanto per il Lazio, con l'intenzione di trasformare l'Italia così si diceva nella Florida d'Europa. Non si è visto un parador, e neppure un turista in più, perché la Florida è rimasta in Florida e quel modello in Europa tanto-meno in Italia non è mai stato realizzato. Su un punto bisogna però concordare con Imperatori. Esportare il successo di Roma nel resto della regione. La provincia ha già saputo proporsi con efficacia e i numeri danno ragione all'amministrazione di Palazzo Valentini. Anche perché venire a Roma da Frascati è facile: se i turisti dormono a 20 chilometri dalla Capitale, nessuno spostamento diventa impegnativo. Latina è già più lontana, da Viterbo o da Rieti comincia ad essere un viaggetto: chi viene nel Lazio vuole vedere Roma, poi se capita va anche a Casamari. Ecco perché è apprezzabile, e va supportato, lo sforzo dell'assessore al Turismo della Regione, Raffaele Ranucci. Nella legge che ha varato vengono proposti strumenti utili per migliorare l'offerta, adeguarla ai tempi che cambiano ed esigono servizi e standard migliori. Facendo attenzione al capitale umano, sul quale non si interviene con sofisticazione tecnologica, perché ha un solo modo per diventare efficiente: essere formato. Questa della formazione appare la grande scommessa del turismo. C'è l'assoluto bisogno di migliorare la qualità del servizio: brillante in alcune realtà, ma troppo spesso opaca.
La Capitale e i visitatori. Scommessa necessaria
Il ministro Rutelli sta lavorando sull'attivismo del turismo in Italia. La legge regionale proposta mira a migliorare l'offerta turistica e a rendere più efficiente il sistema. L'idea è di esportare il successo di Roma nel resto della regione. La provincia di Roma ha già saputo proporsi con efficacia, ma le province più lontane come Latina e Viterbo hanno bisogno di più. L'assessore al Turismo della Regione, Raffaele Ranucci, sta lavorando per migliorare l'offerta e la qualità del servizio. La formazione è considerata la grande scommessa del turismo. L'obiettivo è di migliorare la qualità del servizio e di rendere il sistema più efficiente.
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