GIANO - Si è conclusa la quarta campagna di scavo a Toccioli, campagna che aveva lo scopo di analizzare a fondo una grande villa d'otium romana d'impianto repubblicano. Lo scavo si estende per circa 200 metri quadri e all'interno del perimetro sono stati individuati 17 ambienti, un peristilio ed un sito termale. Il progetto complessivo è stato finanziato dal comune di Giano e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto. I lavori sono coordinati da Stefano Creatore e da Gabriele Terenzi della cooperativa archeologica "Kronos" di Spoleto, in collaborazione con Ilaria Pennacchi, mentre Laura Manca, ispettrice della Soprintendenza per i Beni archeologici, è stata la responsabile scientifica delle operarazioni. Ai lavori hanno partecipato molti studiosi provenienti da Francia, Spagna e Svizzera. I tanti materiali rivenuti hanno messo in chiara evidenza le grandi possibilità economiche del proprietario dell'edificio. Con il proseguire delle attività sono inoltre emersi il castone di un anello costituito da un sigillo in corniola raffigurante un viso di pregevolissima fattura, diverse lucerne decorate e terrecotte architettoniche. «Abbiamo portato alla luce nuove strutture spiega Gabriele Terenzi- che delineano la fisionomia di un padiglione della villa adibito a terme e piscina». Il pool di esperti conferma che è di grande importanza il muro di fondo, con orientamento nord-sud che è conservato a tratti fino all'altezza di 2,20 metri.