Un portale archivistico con tutti i dati e la documentazione di ville e città regie. Presto sarà accessibile in rete e tra le varie informazioni (il sistema è in grado di rendere disponibili i dati di qualsiasi altro archivio informatizzato regionale, nazionale o internazionale) ci saranno anche quelli di Oristano e provincia. La Giunta Barberio ha aderito al progetto "Oristano e il suo territorio. Una strategia condivisa per la diffusione, attraverso un sistema informativo, della conoscenza degli archivi delle città regie e delle ville". La proposta è partita dalla Soprintendenza archivistica della Sardegna che ha invitato le Amministrazioni comunale e provinciale ad aderire al protetto per partecipare al bando del ministero per i Beni e le attività culturali. L'iniziativa rientra in quelle finalizzate al recupero e alla conservazione dei beni culturali che saranno finanziate con la quota derivante dalle estrazioni del Lotto. Saranno coinvolti tutti i comuni dell'oristanese che possiedono la documentazione prodotta dalle città e dalle ville prima della nascita del comune moderno (istituito con la legge del 7 ottobre 1848). Il materiale che, per gli archivi delle città regie parte dal XV secolo e per le ville dal XVÌ, attualmente è conservato negli archivi storici di 25 comuni della provincia. Rappresenta un patrimonio raro e prezioso, una fonte di informazioni molto ricercate dagli storici: spesso si tratta di documenti in parte ancora sconosciuti e a rischio di dispersione non essendo stati neppure inventariati. Il progetto, predisposto dalla Soprintendenza archivistica, ha una durata triennale e costerà 810 mila euro. Il Comune parteciperà con una quota di 89 mila euro, una parte dovrebbe essere messa dalla Provincia e il resto sarà coperto con i ricavati delle giocate del Lotto. L'amministrazione comunale metterà a disposizione l'intera documentazione dell'archivio della Città regia e il personale necessario. Un funzionario direttivo (già individuato nella responsabile dell'archivio comunale Antonella Casula) per 18 ore settimanali e un costo nel triennio di 32 mila euro e due collaboratori in possesso del diploma di archivistica, diplomatica e paleografia (10 ore settimanali per una spesa di 57 mila euro). Infine le postazioni informatiche per consentire la consultazione della banca dati saranno allestite nella nuova sede dell'archivio, in via di completamento. I lavori nello stabile,a pochi passi dal Comune, stanno andando avanti per la realizzazione del progetto costato 750 mila euro e finanziato con fondi Por.