La titolarità ad interim per i beni ambientali e architettonici passa a Siena. I Comuni non sanno con chi parlare Scaduto l'incarico a Grifoni, prossima nomina forse tra un anni. FIRENZE perde il soprintendente ai beni ambientali e architettonici. Formalmente dal primo agosto e di fatto dal primo di settembre, la soprintendenza di Firenze, Prato e Pistoia è una «succursale» di quella di Siena. La soprintendente reggente Paola Grifoni, come tutti i reggenti delle altre soprintendenze italiane, è stata dichiarata decaduta. Al suo posto è stato nominato «ad interini» il soprintendente di Siena e Grosseto Giovanni Bulian. E visto che il nuovo concorso ministeriale che dovrebbe decidere il nuovo soprintendente fiorentino non arriverà prima della metà del 2007, l'«interim» affidato a Siena rischia di essere tutt'altro che una misura temporanea. «E' una vicenda grave, in un momento in cui Firenze sta affrontando grandi trasformazioni urbanistiche è preoccupante che non vi sia un interlocutore nel pieno delle sue funzioni», dice il presidente della commissione cultura di Palazzo Vecchio Dario Nardella. «Sono sicuro che il ministro dei beni culturali Rutelli. quando verrà informato, saprà trovare anche delle soluzioni straordinarie, giustificate da un'area così importante e vasta», aggiunge Nardella. Una proroga alla ex reggente? Un commissario straordinario? «Non c'è dubbio che questa situazione crea disagi: i Comuni ci chiamano perché non sanno più a chi indirizzare le loro comunicazioni e noi stessi non sappiamo bene chi deve firmare cosa», racconta la ex reggente Grifoni, che per due anni e mezzo ha svolto le funzioni di soprintendente occupandosi di ogni pratica. «D'altra parte le reggenze non sono state giudicate legittime e questa è la situazione che dobbiamo affrontare: ci sono alcune cose che solo il soprintendente può fare, a cominciare per esempio dalla firma sui contratti con le imprese», aggiunge la Grifoni. Ma come può il soprintendente di Siena e Grosseto trovare il tempo per occuparsi degli affari fiorentini? «E' una bella domanda, me lo chiedo anche io», risponde il soprintendente «ad interini» Bulian. «Per fortuna a Firenze ci sono persone di grande esperienza come Paola Grifoni, vedremo martedì prossimo, quando verrò a Firenze, come organizzarci al meglio», aggiunge il soprintendente senese. Un po' la collaborazione dello staff, un po' una presenza part-time negli uffici fiorentina, sembra essere la soluzione che verrà adottata. Ma basterà questo a dare risposte a tutte le pratiche aperte? Anche i sindacati sono preoccupati