II ministero per i Beni culturali, Francesco Rutelli. ha chiesto «informazioni urgenti» sulle 95 unità immobiliari che sorgeranno in Val d'Orcia dal 2004 dichiarata patrimonio dell'umanità in questi giorni al centro di polemiche tutte interne al centrosinistra. Tritelli vuole infatti conoscere in maniera dettagliata la vicenda del nuovo insediamento: si è rivolto quindi al direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici Roberto becchi, all'Unesco e al direttore regionale per i beni paesaggistici della Toscana Antonio Paolucci. A loro ha chiesto di avere, «con la massima urgenza», notizie ed elementi precisi e dettagliati «attese la serietà e la rilevanza dei fatti». È l'ultimo sviluppo di una vicenda iniziata qualche giorno fa e ora al centro di mille polemiche. Protagonista l'insediamento abitativo che sorgerà alle porte di Monticchiello, vicino a Pienza, caratteristico borgo della Val d'Orcia. A denunciare la nascita dell'«ecomostro» il filosofo Alberto Asor Rosa, animatore di quella sinistra radicale più che critica verso il governo Prodi: «Ha la stessa cubatura dell'intero borgo», porterà al «totale stravolgimento del profilo collinare», ha «evidenti fini speculativi, nulla a che fare con la tipologia toscana dei casali». Netta la replica del sindaco di Pienza, Marco Del Ciondolo, indipendente di sinistra: «Macché ecomostro, macché speculazione. Quello è un insediamento abitativo necessario per evitare che il borgo si spopoli completamente. Non siamo in un paradiso incontaminato come la Patagonia, ma in un tessuto vitale». Due tesi opposte. E un caso politico: le 95 unità immobiliari di Monticchiello hanno infatti creato una spaccatura all'interno della sinistra toscana. La prima crepa arriva da Riccardo Conti, assessore regionale al territorio che descrive come «non infondata» l'osservazione di Asor Rosa. Sul fronte opposto sono scesi in campo i sindaci della Val d'Orcia, con una lunga nota, a supporto di Del Ciondolo. La lottizzazione di Monticchiello, scrivono, «ha consentito ad alcune famiglie di acquistare un'abitazione e rimanere a vivere sul nostro territorio». E ora l'intervento del ministro, che potrebbe porre la parola fine alla questione.