«Il problema non è più all'ordine del giorno perché è il Ministero che lo vuole concedere». Così Vittorio Sgarbi è tornato a parlare ieri, a margine di una conferenza stampa alla Scala di Milano, sul caso del prestito del Cristo Morto alla rassegna che celebrerà il V centenario della morte del Mantegna. Sgarbi ha ricapitolato le tappe della vicenda che lo ha contrapposto alla Pinacoteca di Brera, restia a concedere il capolavoro alla rassegna: «Alla fine ho detto che se lo possono anche tenere. Perché tutta questa polemica potrebbe attirare sul dipinto delle provocazioni come quelle che portarono allo sfregiamento della Pietà, lo ho chiesto più garanzie sulla sicurezza del quadro, che Palazzo Te di Mantova mi ha dato. Il paradosso è che il Ministero da l'autorizzazione, mentre la Pinacoteca, che del Ministero è diretta emanazione, la nega». Secondo Sgarbi la battaglia, comunque si concluda, ha portato se non altro «alla valorizzazione e promozione del capolavoro». La conclusione scherzosa, secondo il critico e assessore alla Cultura del Comune di Milano, si riassume in un motto: «Ovunque sia, il Cristo Morto sta da Dio».
Vittorio Sgarbi: Ovunque sia il Cristo Morto sta da Dio
Il problema non è più all'ordine del giorno perché è il Ministero che lo vuole concedere. Così Vittorio Sgarbi è tornato a parlare ieri, a margine di una conferenza stampa alla Scala di Milano, sul caso del prestito del Cristo Morto alla rassegna che celebrerà il V centenario della morte del Mantegna. Sgarbi ha ricapitolato le tappe della vicenda che lo ha contrapposto alla Pinacoteca di Brera, restia a concedere il capolavoro alla rassegna: Alla fine ho detto che se lo possono anche tenere. Perché tutta questa polemica potrebbe attirare sul dipinto delle provocazioni come quelle che portarono allo sfregiamento della Pietà, lo ho chiesto più garanzie sulla sicurezza del quadro, che Palazzo Te di Mantova mi ha dato. Il paradosso è che il Ministero da l'autorizzazione, mentre la Pinacoteca, che del Ministero è diretta emanazione, la nega. Secondo Sgarbi la battaglia, comunque si concluda, ha portato se non altro alla valorizzazione e promozione del capolavoro. La conclusione scherzosa, secondo il critico e assessore alla Cultura del Comune di Milano, si riassume in un motto: Ovunque sia, il Cristo Morto sta da Dio.
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