POLEMICHE accese sul Cristo morto di Mantegna, che Vittorio Sgarbi il Furioso vuole portare a Mantova, contro il parere di Brera, per la grande mostra dedicata al pittore. Lo stesso Sgarbi minaccia peraltro di non ospitare il capolavoro se non saranno garantite eccezionali misure di sicurezza: perché l'averne fatto un «casus belli» potrebbe destare l'attenzione di qualche pazzo o malintenzionato. (Nei giorni in cui a Oslo sono stati recuperati fortunosamente, dopo due anni dal sequestro. L'urlo e la Madonna di Munch). Lo stesso Sgarbi ritiene invece improponibile lo spostamento dagli Uffizi a Tokio dell'Annunciazione di Leonardo, su cui si è impegnato il ministro Rutelli perché troppo rischioso sarebbe un così lungo viaggio in aereo. Tra questi due pretesti si gioca una partita piuttosto confusa, una contesa che il ministro intende risolvere per il futuro con una commissione di esperti, chiamata a stabilire i criteri che regolino i prestiti delle opere d'arte. Mi sembra, pacatamente, che non stia lì il punto. Si tratta di chiarire se sia opportuno, in linea di principio, mandare in giro i nostri capolavori, specialmente all'estero; se non prevalgano in questa pratica esorbitante ragioni mercantilistiche e di falso prestigio nazionale. Al di là delle strette ragioni di sicurezza, sembra improbabile che gli studiosi abbiano bisogno di assemblaggi espositivi, mentre è certo che i cosiddetti eventi vanno a detrimento dei grandi musei che offrono liberamente, a chi voglia giovarsene, la fruizione delle loro raccolte. Tenendo conto fra l'altro dei grandi movimenti turistici, dell'attrazione esercitata di per sé dalle città d'arte. Passi per le opere difficilmente raggiungibili nella ramificata provincia italiana, passi per le mostre che prendano in considerazione artisti «minori» o trascurati, meritevoli di una scoperta amatoriale o studiosa. Mentre Leonardo e altri maestri congeneri si promuovono da soli, non hanno bisogno di una facile, gridata esposizione mediatica. La maggior parte di statue e dipinti sono stati strappati dal loro contesto a causa delle traversie storiche e della necessaria tutela contro l'insulto del tempo e della matta bestialità. Mette malinconia che siano costretti, come anime migranti, a mettersi in viaggio per raccattare un omaggio che dovrebbero ricevere, più degnamente, in casa propria.
L'arte non è un commesso viaggiatore
Vittorio Sgarbi, direttore del Museo del Risorgimento, vuole portare il "Cristo morto" di Mantegna a Mantova per la grande mostra dedicata al pittore. Tuttavia, il parere di Brera è contrario e Sgarbi minaccia di non ospitare il capolavoro se non saranno garantite misure di sicurezza eccezionali. Sgarbi ha anche espresso preoccupazioni per l'Annunciazione di Leonardo, che potrebbe essere spostata a Tokio. Il ministro Rutelli ha proposto di creare una commissione per stabilire i criteri per i prestiti delle opere d'arte.
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