La nomina del commissario. Nuovo botta e risposta tra il Comune di Rovello e la Regione E' DIVENTATA ormai una battaglia a colpi di carta bollata quella per la costruzione dell'auditorium Oscar Niemeyer a Ravello. Arriva il commissario ad acta nominato da Bassolino, ma il Comune annuncia subito un ricorso al Tar contro l'atto che estrometterà di fatto l'ente locale da ogni iter per la sua realizzazione, togliendogli ogni potere decisionale. E sulla nomina si innesca un nuovo polemico botta e risposta tra Comune e Regione. Il governatore ha firmato il decreto che nomina l'avvocato Bruno De Maria, per gli adempimenti relativi alla costruzione della struttura. «E' sconcertante la decisione di Bassolino - dichiara visibilmente amareggiato il sindaco Paolo Imperato ci opporremo con tutte le nostre forze a questo atto di arroganza e di illegittimità. Abbiamo rispettato i tempi e i modi imposti dalla legge, e questo commissariamento è illegale. Il Tar ci darà ragione». Sulla stessa linea i consiglieri regionali di An, Salvatore Gagliano e Pietro Diodato: «Si tratta di un atto di imperio». In serata la replica della Regione: «La nomina è legittima, il provvedimento, oltre a rispondere a un preciso mandato ricevuto dal comitato di vigilanza, fornisce al Comune di Ravello il supporto tecnico necessario per far fronte alle necessità organizzative evidenziate dagli stessi uffici tecnici comunali». Sarà ora il commissario ad acta a prendere in mano la vicenda che si protrae da ormai tre anni, prima che scadano i tempi del finanziamento dei fondi Por, di 18 milioni e mezzo di euro. Una vicenda particolarmente travagliata, quella dell'auditorium. Già dal primo momento della sua elezione, il sindaco, che guida una coalizione civica, ha sempre dichiarato l'opera incompatibile con il Piano urbanistico territoriale, chiedendo che il consiglio regionale procedesse prima alla variante del Put. Tra le tappe daricordareil28 luglio, quando si riunisce il collegio di vigilanza, stabilito nell'accordo di programma, e all'unanimità (regione e comunità montana Penisola Amalfitana, con il solo voto contrario dello stesso Imperato) diffida il Comune ad "adottare nel termine di sedici giorni, tutti gli atti necessari all'acquisizione delle aree per la realizzazione dell'auditorium". L'ufficio tecnico, il 9 agosto, nonostante il parere "politicamente contrario" dell'amministrazione comunale, avviale procedure per l'esproprio dei terreni. La Regione nomina il direttore tecnico, l'ingegnere Pietro Angelino, il 25 agosto. Appena qualche giorno fa, poi, la rinuncia da parte delle mogli dei proprietari del terreno interessato al progetto, di ricorrere al Consiglio di Stato. È adesso l'ultima rovente polemica, legata alla nomina del commissario ad acta. Sembra proprio destinato a non terminare qui il braccio di ferro tra la Regione e il Comune di Ravello. Un contrasto sul quale proprio quest'ultimo ha chiamato ora a pronunciarsi la magistratura, con il ricorso al tribunale amministrativo regionale. Un altro capitolo della ormai lunga querelle che ruota attorno all'auditorium Oscar Niemeyer di Ravello.