Il ministro chiede un'informativa urgente sulla lottizzazione a Monticchiello "data la serietà e rilevanza dei fatti" E i sindaci dell'area Amiata e Val d'Orda replicano tutti insieme alle accuse degli ambientalisti: "Sono offensive" Monticchiello, si attiva il governo Rutelli chiede un'informativa sull'insediamento delle polemiche. ------------------------------- RUTELLI scende in campo sulla polemica di Monticchiello nata dopo la denuncia dello scrittore Asor Rosa. Il ministro per i beni e le attività culturali ha chiesto una informativa sui nuovi insediamenti urbanistici che sorgeranno in Val d'Orcia, dal 2004 dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità: si è rivolto al direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici Roberto Cecchi, al dipartimento per la ricerca, l'innovazione e l'organizzazione-ufficio Unesco e al direttore regionale per i beni paesaggistici della Toscana Antonio Paolucci. Intanto i sindaci dell'Armata e della Val D'Orcia definiscono «offensive» le accuse mosse dagli ambientalisti. E dalla Regione l'assessore Conti annuncia una legge che tuteli le colline dalle speculazioni. ------------------------------ MONTICCHIELLO, il ministro dei beni culturali Francesco Rutelli chiede divederci chiaro. Dopo dieci giorni di discussioni e polemiche sul nuovo insediamento di 95 appartamenti previsto sui pendii del caratteristico borgo del Teatro Povero, denunciato il 24 agosto scorso su Repubblica da Alberto Asor Rosa, il ministro Rutelli ha chiesto una informativa per capire meglio cosa stia succedendo a poca distanza da Pienza, nel bel mezzo della Val d'Orda dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 2004. Rutelli ha chiesto lumi al direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici del ministero Roberto Cecchi e al dipartimento Unesco. Ma ha chiesto informazioni, «attese la serietà e la rilevanza dei fatti», anche al direttore regionale per i beni paesaggistici della Toscana Antonio Paolucci. E anche il governo nazionale, dopo il Comune di Pienza, gli ambientalisti e la Regione, si pronuncerà a questo punto sul caso Monticchiello. Un caso per il quale non c'è ancora una risposta definitiva. «Lottizzazione selvaggia», è stato il capo d'accusa lanciato da Asor Rosa, che possiede una casa proprio a Monticchiello. «La salvaguardia del territorio negli ultimi anni è entrata in una fase critica», ha pure aggiunto il professore che in passato aveva tante volte parlato di una «Toscana felix». Prevedere 95 unità immobiliari tra l'altro già in gran parte vendute in un paesino che conta 150 abitanti significa triplicare la popolazione, sconvolgere tutto, fa notare l'intellettuale di sinistra. L'insediamento di Monticchiello è un vero e proprio «eco-mostro», tuona dopo di lui il presidente di Legambiente Roberto Della Seta, chiedendo proprio l'intervento dei ministri dei beni culturali e dell'ambiente. «Un insediamento necessario, una eredità delle passate amministrazioni che non possiamo cancellare», risponde il sindaco di Pienza Marco Del Ciondolo, indipendente di sinistra. «Difficile da cancellare certo», interviene l'assessore regionale all'urbanistica Riccardo Conti. Il Comune di Fiesole, che 30 anni fa cancellò un insediamento già convenzionato, rischia adesso la bancarotta per via dei contenziosi, ricorda. Maio stesso Conti riconosce come «non infondata» la denuncia di Asor Rosa. Del Ciondolo contrattacca: «Non è un ecomostro, ma un insediamento abitativo necessario per evitare che il borgo si spopoli completamente», sostiene. E al suo fianco si schierano anche i sindaci della Val d'Orda. La lottizzazione di Monticchiello, scrivono, «ha consentito ad alcune famiglie di acquistare un'abitazione e rimanere a vivere sul nostro territorio». E dire, come fa Legambiente, che l'insediamento è una follia economia, oltreché ambientale, «è falso ed offensivo in primo luogo per la comunità che in questa zona risiede». La Val d'Orda non un«ter-ritorio svenduto alle speculazioni diconoaltri cittadini hanno già manifestato la loro intenzione di comprare un appartamento, a dimostrazione che non si tratta solo di case per vacanza per non residenti». E' un dibattito che a tratti diventa confronto e a tratti pur a polemica. Ma in ogni caso emblematico dei destini di una regione. «Fa bene il ministro Rutelli a chiedere informazioni, così potrà verificare se le sovrintendenze hanno fatto il loro dovere: per quanto ci riguarda abbiamo dato tre pareri negativi su quel progetto», dice l'assessore regionale Conti. Come dire, non è certo colpa della Regione. Anzi: «Questa è l'unica regione d'Italia dove per 95 alloggi si discute per 2 settimane», aggiunge Conti. Che adesso annuncia il «Pii»: il piano d'indirizzo territoriale per «una vera e propria urbanistica delle colline». In pratica, un pacchetto di norme anti-speculazioni, «per vietare lottizzazioni urbane in territorio aperto». Con queste norme, assicura Conti, «l'insediamento di Monticchiello non potrebbe essere fatto». Il professor Asor Rosa critica la legge urbanistica della Toscana che decentra ai Comuni la responsabilità edificatoria? «Tutti i casi Monticchiello risalgono a prima della nostra legge urbanistica, prima della metà degli anni Novanta», replica l'assessore. «Il centralismo ha prodotto grandi spregi, è la democrazia urbanistica che può proporre nuove forme di tutela, coniugandola con lo sviluppo», insiste Conti. Ovvero, la tutela sta in basso, non nel contrario come sostiene invece Asor Rosa. Come la pensa Rutelli?
Rutelli apre un dossier Val d'Orcia
Il ministro dei beni culturali Francesco Rutelli ha chiesto un'informativa urgente sulla lottizzazione a Monticchiello, un paese in Val d'Orda dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 2004. La lottizzazione prevede 95 appartamenti, che hanno già in gran parte trovato compratori. I sindaci dell'area hanno replicato alle accuse degli ambientalisti, definendo le loro accuse offensive. Il governo nazionale, la Regione e Legambiente si pronunceranno a questo punto sul caso. Il ministro Rutelli ha chiesto informazioni al direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici del ministero e al direttore regionale per i beni paesaggistici della Toscana.
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