Tassa di soggiorno per i Comuni, il governo scalda i motori. Contento il sindaco Veltroni, che alcuni giorni fa si era dichiarato esplicitamente favorevole (ma a ridosso di Ferragosto già l'assessore al Bilancio Marco Causi aveva fatto capire come la pensasse il Campidoglio). E contento anche Francesco Rutelli, che in qualità di ministro dei Beni culturali, di vicepremier e perfino di numero uno della Margherita ha aperto ieri uno spiraglio. Pronto a spalancare il portone nel giro di pochissime settimane. Lanciando comunque precisi segnali su chi avrà l'ultima parola: e cioè lui stesso. «Ho convocato il comitato nazionale turismo per il 19 settembre per parlare del ticket turistico con i comuni e gli imprenditori del settore», ha detto ieri a Venezia il vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, precisando però di volere che su questa materia «ci sia concertazione». La solita parolina magica, che però in questo caso potrebbe sigiare una intesa con il sindaco di Roma, del quale è stato ospite in Campidoglio tre giorni fa. Ufficialmente solo per parlare dei due Festival di cinema (Venezia e Roma, con date romane da rivedere già l'anno prossimo). Rutelli ha già informato della propria disponibilità verso il ticket turistico (secondo Causi il Comune di Roma potrebbe incassare 30 milioni di euro all'anno) il suo collega «dell'economia Padoa Schioppa, affinchè in vista della Finanziaria la proposta scaturisca da una riflessione comune del sistema degli Enti locali, delle Regioni, delle Unità produttive turistiche». A rincarare la dose è accorsa la sua collega di partito (Margherita) Linda Lanzillotta, ministro degli Affari regionali: «In Finanziaria saranno definite delle forme di autonomia tariffaria impositiva e le forme che questa autonomia potrà assumere sono oggetto di una istruttoria che si sta facendo a livello di governo». Ma qui si tratta anche di definire il ruolo delle metropoli, soprattutto in chiave fiscale. E infatti la Lanzillotta conclude: «Si terranno ben presenti i vari aspetti, quello fiscale, quello di sostegno al settore turistico e quindi quali di queste forme può essere più coerente con una politica che dia, da una parte, risorse per finanziare anche la tutela delle città d'arte e i servizi che devono essere forniti ai turisti e dall'altra però non condizionare negativamente la competitivita del nostro sistema sul mercato turistico che è ormai globale. Troveremo un punto di equilibrio tra queste varie esigenze». Che cosa ne penserà, a questo punto, il vicesindaco capitolino Maria Pia Garavaglia che proprio e soprattutto di turismo si occupa sin dalla passata consiliatura? FINO AL 1989 Fino a diciassette anni fa, l'accesso alla città è stato disciplinato dal ticket d'ingresso. Poi è stato abolito. CAUSI DIXIT Il 18 agosto, in una intervista a Libero, l'assessore Marco Causi avanza la proposta di una "tassa di soggiorno", dopo aver presentato uno studio in questo senso nel Dpef di due anni fa. QUI VELTRONI Il 30 agosto è il sindaco Veltroni ad ufficializzare la proposta del ticket, sollecitando esplicitamente il governo.