La 'tassa sulla pizza"? Se si farà, dovrà essere «concertata» con tutti i soggetti interessati. Operatori del turismo in testa. «Il prossimo il 18 settembre ho convocato il comitato per il turismo per parlarne con Regioni, Comuni, rappresentanti delle varie categorie interessate. Voglio che ci sia concertazione». Parole del vicepremier, Francesco Rutelli, che ha chiarito così il suo pensiero su un tema tanto sentito a Venezia, dove in molti - albergatori, esercenti, commercianti - erano insorti contro l'ultima paventata ipotesi di tassare i turisti. Un vero tormentone rilanciato, in questa fine estate, dal sindaco Massimo Cacciari che aveva chiesto a Roma la possibilità di istituire tasse di scopo per far fronte all'assalto dei turisti, incassando il sì del ministro agli affari regionali e alle autonomie locali, Linda Lanzillotta («Credo che il problema possa essere affrontato già in sede di finanziaria»). E ieri, a Ca' Farsetti, c'erano tutti: Cacciari, Lanzillotta e Rutelli, appunto. Occasione una conferenza stampa con la leader della corrente clintoniana del partito democratico americano, Ellen Tauscher. Pure lei in vacanza a Venezia. Pure lei colpita dall'invasione dei turisti («20 milioni di presenze l'anno! Il mondo è molto invadente nei vostri confronti»). Mentre Rutelli a domanda ha risposto che il Governo non ha ancora deciso il modo in cui intervenire, ma lo farà dopo un'attenta "istruttoria" con le categorie. Insomma, prima di tutto la concertazione. E anche Lanzillotta si è detta in linea: «Gli obiettivi sono dare autonomia impositiva ai Comuni che anche in questo modo potranno reperire le risorse necessarie alla tutela del loro patrimonio. In altre parole le città non possono, con le entrate dei soli residenti, finanziare i servizi necessari a milioni di visitatori, come accade a Venezia». Sul come raggiungere questi obiettivi, però, il dibattito è ancora aperto. «Si tratta di trovare il modo più coerente - ha spiegato il ministro -che non condizioni in negativo la competitività del nostro sistema turistico». Le leve fiscali, ad esempio, non piacciono agli operatori proprio perché non avrebbero simili negli altri paesi. Ma strumenti di natura tariffaria, quelli sì. Insomma il futuro è nel ticket, più che nella "tassa sulla pizza"? Si vedrà.
Il ticket sui turisti va concertato
Il vicepremier Francesco Rutelli ha convocato il comitato per il turismo per discutere della possibilità di introdurre una "tassa sulla pizza" per i turisti. Il tema è stato sentito a Venezia, dove molti operatori del turismo hanno espresso opposizione all'idea. Rutelli ha chiarito che il Governo non ha ancora deciso il modo in cui intervenire, ma lo farà dopo un'attenta "istruttoria" con le categorie. Il ministro degli affari regionali e alle autonomie locali, Linda Lanzillotta, ha sottolineato l'importanza della concertazione con i Comuni e le categorie interessate per trovare un soluzione coerente. Il tema è ancora aperto, con dibattito sulla possibilità di utilizzare strumenti fiscali come il ticket o la tassa sulla pizza.
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