Napoli deve puntare sul turismo. A ribadirlo è il vicepremier Francesco Rutelli, che da Telese lancia lo spunto per una grande kermesse da svolgere in città, anche se - sottolinea - ne dovrà mettere a punto i dettagli con il ministro dell'Interno Amato sul fronte della sicurezza. «Napoli ha certamente bisogno di una iniziativa speciale. In ogni caso lo si decide nell'ambito di una concertazione con gli enti locali». E anticipa: «Quest'iniziativa non deve durare un giorno, ma a lungo, rilanciando la risorsa principale di Napoli che è quella del turismo. Ne riparleremo nei prossimi giorni». Intanto, sul fronte della legge speciale, puntualizza i termini il ministro Nicolais, per il quale sono stati chiariti i malintesi tra governo ed enti locali. «L'Expo 2015 o altri grandi eventi come il G8? Serve un impegno forte, ma l'attore principale della decisione è il sindaco». Intanto ieri a Palazzo Chigi nuovo tavolo sul Mezzogiorno: sì al cuneo fiscale differenziato per il Sud. Investimenti quintuplicati per la ricerca. Napoli deve puntare sul turismo. Ha le idee chiare il vicepremier con delega ai Beni Culturali Francesco Rutelli e lancia subito lo spunto per una grande iniziativa da svolgere il mese prossimo in città, anche se - puntualizza - ne dovrà mettere a punto i dettagli con il collega all'Interno Giuliano Amato. A Telese, a margine della festa dell'Udeur, a chi gli chiede di intervenire sul caso-Napoli, fra leggi speciali e grandi eventi, ecco che Rutelli spiega: «Napoli ha certamente bisogno di una speciale iniziativa: che poi questo si traduca in norme ad hoc o eventi eccezionali questo è indifferente. In ogni caso, però, lo si decide nell'ambito di una concertazione con gli enti locali». E anticipa: «Ho parlato di recente con il sindaco Rosa Iervolino e abbiamo concordato insieme un'iniziativa, per la sicurezza dei cittadini. Quest'iniziativa però non deve durare un giorno, ma a lungo, rilanciando la risorsa principale di Napoli che è quella del turismo. Ne riparlerò nei prossimi giorni: abbiamo già fissato un incontro con il ministro all'Interno, sindaco e governatore, per mettere a punto le linee di un'iniziativa nuova che vi assicuro sarà molto efficace, perché questo bisogna fare per Napoli». E, a scanso di equivoci, per non urtare la suscettibilità degli amministratori locali, il vicepremier conclude chiarendo: «Molto è stato fatto per questa città, ma con il governo Prodi molto si può ancora fare». Da sfondo, il vicepremier immagina un piano duraturo nel quale incrociare sicurezza e turismo: «Un programma da costruire adesso e da verificare da qui a un anno - dice Rutelli - un programma di 16 mesi che ho proposto ad Amato prima e alla Iervolino poi. Il problema non è avere itinerari protetti e sicuri solo durante i mesi estivi ma di fare un lavoro costante, discreto che permetta agli itinerari turistici culturali, al turismo, che è una ricchezza fondamentale per una città meravigliosa come Napoli dove, di essere vissuto con grande sicurezza e serenita. Un piano predisposto con la debita programmazione e durevole nel tempo è un tema di cui mi riprometto di parlarne con l'amico Di Lello, assessore regionale al Turismo, e di cui ho già parlato con l'ex assessore Armato. È un programma specifico che vorrei fare come ministro per i Beni Culturali un obiettivo che confronterò con la Iervolino a Caorle e quando sarò a Napoli a fine mese». Nello specifico, poi, si pensa anche ad una speciale iniziativa per Napoli. Secondo indiscrezioni provenienti dall'entourage di Palazzo Chigi, è in campo l'ipotesi di costruire una grande manifestazione di richiamo internazionale, che attorno ad un'importante operazione di simulazione dell'eruzione del Vesuvio orchestrata dalla Protezione civile nazionale - il cui dipartimento è alle dipendenze della presidenza del Consiglio dei ministri - possa vedere un nutrito cartello di eventi culturali e di scambi diplomatici fra rappresentanti di Stati stranieri. Qualcosa che non duri soltanto un giorno - come precisa Rutelli - e che, accanto alle ordinarie manovre volte al salvataggio della vita dei cittadini e dei turisti presenti sul territorio campano, accanto dunque a scene di blocco dei treni e di soccorsi ai feriti, miri a coinvolgere una dozzina di paesi esteri, tra cui anche Paesi extraeuropei, con la presenza, magari, di capi di Stato stranieri. L'evento dovrebbe avere svolgimento nel prossimo mese di ottobre, senza sovrapporsi alla Notte Bianca.