Era il 20 marzo del 1987 quando, con regolare biglietto di prima classe, il «Cristo morto» di Mantegna s'imbarcò su un Air France diretto a Tokio per la mostra «Space in European Art». Sui due sedili al fianco della tela (senza cornice e in una cassa di legno), sedettero l'allora sovrintendente di Brera, Rosalba Tardito, e la restauratrice Pinin Brambilla. La tela andò al posto del promesso «Discobolo», che venne fermato in Italia. Allora, a proposito di questo viaggio, il critico e scrittore Giovanni Testori disse: «La Tardito ha subito un diktat ministeriale. Questo è sintomatico dello stato confusionale della cultura».
Quando il Cristo del Mantegna viaggiò in aereo in prima classe
Era il 20 marzo del 1987 quando, con regolare biglietto di prima classe, il Cristo morto di Mantegna s'imbarcò su un Air France diretto a Tokio per la mostra Space in European Art. Sui due sedili al fianco della tela (senza cornice e in una cassa di legno), sedettero l'allora sovrintendente di Brera, Rosalba Tardito, e la restauratrice Pinin Brambilla. La tela andò al posto del promesso Discobolo, che venne fermato in Italia. Allora, a proposito di questo viaggio, il critico e scrittore Giovanni Testori disse: La Tardito ha subito un diktat ministeriale. Questo è sintomatico dello stato confusionale della cultura.
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