In una città come Larino ricca di storia e di reperti archeologici, c'è un mosaico che attende di essere scavato e restituito alla comunità frentana. Si tratta di un'opera sepolta in contrada Difesa nuova in un sito meglio conosciuto come la masseria Lapenna. Qui infatti uno dei proprietari Onofrio Vincelli, ora scomparso, affermò che nella zona prospiciente la sua "stalletta" ad un metro e trenta di profondità nel 1935, con l'intento di scavare un pozzo trovò il mosaico fatto di tessere colorate piccole e lunghe con immagini di cavalli e per non rovinarlo si fermò richiudendo l'ampia buca. Da allora nonostante l'interesse di alcuni studiosi, nessuno si è più occupato dello scavo. Di recente è stata rilanciata la questione con il nuovo Soprintendente Archeologico del Molise il Dott. Mario Pagano, il quale si è dichiarato disponibile e favorevole al progetto purché si riescano a trovare i fondi necessari per l'operazione. Un aiuto potrebbe venire dalle aziende o le imprese locali. Per fare questo le imprese possono erogare sia donazioni in denaro e sia mettere a disposizione beni o prestazioni di servizio, nella sostanza una volta scavato e riportato alla luce il mosaico dei cavalli c'è bisogno di proteggerlo e tutelarlo con una copertura di metallo e quindi le imprese che fanno donazioni in denaro possono usufruire di sgravi fiscali, mentre quelle che mettono a disposizione i materiali o beni in natura possono avere un ritorno a livello pubblicitario ma non rientrare nei benefici della legge con agevolazioni fiscali.