CHIETI. «Il primo obiettivo è tornare a dare un'identità forte alla soprintendenza di Chieti, negli ultimi anni forse assorbita un po' troppo dall'organizzazione regionale. Per il resto mi preoccupa l'assenza di risorse ma confido nella bravura dei funzionari». Giuseppe Andreassi, nuovo soprintendente ad interim, alcuni giorni fa ha inaugurato ufficialmente il suo mandato teatino. Si tratta di un ritorno: Andreassi è già stato soprintendente a Chieti tra il 1989 e il 1990. Pugliese d'origine, è soprintendente di Taranto. A Chieti ricoprirà un ruolo pro tempore così come ha fatto l'architetto Roberto Di Paola rientrato a tempo pieno nei quadri regionali. Andreassi farà la spola tra la Puglia e l'Abruzzo fino al termine del 2007. Una condizione di precarietà che riguarda molte soprintendenze. «E' un incarico scaturito dal nulla», ammette Andreassi, «e quindi inaspettato. o obblighi maggiori per la Puglia ma cercherò, seppur part-time, di occuparmi di Chietie del suo indubbio patrimonio archeologico che peraltro conosco bene». Come ha trovato Chieti dopo 16 anni? «A dire il vero ho mantenuto i rapporti con la città in particolare per le vicende legate al parco archeologico della Civitella. o assistito alla sua inaugurazione e sinceramente non avrei mai scommesso sulla sua realizzazione. Ricordo ancora le tribune del vecchio stadio di calcio e gli scavi delle ruspe». La Civitella è diventata un punto di riferimento culturale per l'Abruzzo, ma ci sono problemi tra la direzione del museo e il concessionario degli spazi esterni. In che modo li risolverà? «So qualcosa della diatriba però aspetto di parlare con i diretti interessati. Di sicuro pochissimi capoluoghi di provincia possono vantare un museo con annesso un parco archeologico e quindi è necessaria un'adeguata valorizzazione». E poi c'è Villa Frigery. «E' un museo affascinante che si integra alla perfezione con la Civitella essendo totalmente diverso. Sarà nostro interesse promuovere tutti i siti archeologici cittadini e potenziare i flussi di visitatori». Cosa la preoccupa in questa nuova avventura appena iniziata? «L'assenza di risorse economiche che, a quanto ho sentito, non risparmia neanche Chieti. Inoltre il tempo a mia disposizione sarà piuttosto risicato e quindi conto sulla piena collaborazione e sul senso di responsabilità dei funzionari che stimo».