Come coordinare le risorse L'esperienza del nascituro Museo del Design, come centro della rete dei musei di impresa, ha visto la Regione assumere il ruolo di coordinatrice dell'accordo di programma fra attori istituzionali per la creazione della rete e la sua comunicazione attraverso il web. Lo scenario auspicabile non è quindi solo quello di costituire la rete per realizzare una comunicazione coordinata fra diversi musei, a partire da una chiara individuazione dei ruoli, ma soprattutto di creare sinergie tra le loro specifiche attività. Progetti concreti quindi, come il nascituro Museo della Luce a Pero, si relazionano con la Triennale e il Politecnico non solo per sviluppare una collaborazione dal punto di vista espositivo o formativo, ma per individuare scopi comuni, ambiti specifici e iniziative coordinate: in sintesi per lavorare insieme. Oggi una richiesta da fare alla nuova amministrazione, che più volte ha visto nella moda e nel design delle «armi strategiche» per la promozione del brand Milano, è quella di coordinare le risorse esistenti sul territorio per evitare pro- poste che, seppur degnissime di nota, corrano il rischio di risultare autoreferenziali e asfittiche. Perché l'ipotesi avanzata dal Politecnico di presentare i propri tesori nascosti (dai disegni originali di Le Corbusier al primo calcolatore, agli strumenti di misurazione ottocenteschi) non diventa quindi un progetto che coinvolge tutte le università cittadine e anche tutti i musei? In questo modo un'ipotesi di scoperta dei tesori nascosti delle realtà culturali cittadine può fungere da richiamo anche verso zone meno note come la Barona, la Bicocca e la Bovisa considerandole a tutti gli effetti punti qualificanti del sistema urbano. Questa è la filosofia che deve accompagnare le istituzioni: vedere da un lato Milano non come una monade ma come parte di un sistema allargato e dall'altro rafforzare la sinergia fra le realtà cittadine. Le prossime mostre autunnali a Milano, Genova e Torino sulle opere dei maestri di architetturaldesign Albini, Mollino e Gardella, rappresentano un grande evento nell'ex triangolo industriale, paragonabile all'evento in occasione del quinto centenario della morte di Andrea Mantegna che coinvolgerà Padova, Mantova e Verona. Nei prossimi anni inoltre si festeggeranno i centenari di alcune esperienze artistiche fondamentali che si sono sviluppate nel territorio di Milano: perché non pensare a mostre che coinvolgano non solo la Triennale e la sua nuova sede in Bovisa, ma anche tutti i poli culturali in senso lato secondo la loro specifica missione? Politecnico di Milano