DUE fiorentini nella commissione nominata dal ministro Francesco Rntelli per regolare iprestitidelle opere d'arte. Sono Cristina Acidini, direttrice dell'Opificio delle pietre dure e Paolo Liverani docente associato del dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'università di Firenze. I loro nomi si aggiungono a quelli di altri sei esperti che completano la commissione che sarà presieduta da Andrea Emiliani, ispettore onorario per la didattica dei musei e del patrimonio artistico del ministero per i Beni culturali. La questione del prestito delle opere d'arte è spinosa, a Firenze non sono ancora cessate le polemiche sulla cessione temporanea dell'Annunciazione di Leonardo da Vinci (l'opera si trova agli Uffizi) che Rutelli ha già assicurato a Tokyo nel 2007 per una grande mostra sull'arte italiana. Il consigliere comunale di Forza Ttalia Cristina Acidini nel gruppo voluto da Entelli Anche Liverani Massimo Pieri ha presentato una interrogazione per sapere cosa pensa il sindaco dell'eventuale trasferimento dell'Annunciazione in Giappone» considerando anche il fatto che «il direttore degli Uffizi - si legge nell'interrogazione - ha espresso parere contrario sia per i rischi connessi al suo trasferimento a Tokyo sia per motivi di opportunità scientifica». Il diretto interessato, Paolo Natali, direttore degli Uffizi, torna con molta ritrosia sull'argomento e per precisare che non si è mai pronunciato sull'Annunciazione: «Non decido io, il direttore di un museo può al massimo esprimere un parere. Sulla vicenda dei prestiti ho parlato in generale e ho detto che ci sono opere che rappresentano i vertici dell'arte figurativa occidentale e che non possono essere prese in considerazione per i prestiti a maggior ragione in aereo e di questi tempi. Ho citato l'esempio delle tre tavole di Leonardo, del Tondo Doni di Michelangelo e la Battaglia di San Romano diPaolo Uccello». E il direttore si ferma lì.