Il sindaco Peretti: «Non ha diritto a esaminare i documenti» San Zeno di Montagna. Il Soprintendente ad interim ai Beni architettonici e paesaggistici di Verona, architetto Guglielmo Monti, ha chiesto al Comune chiarimenti in merito al piano urbanistico di Valmasson. Scrive precisamente: «In riferimento al piano particolareggiato Pp2, questa Soprintendenza, sollecitata ad intervenire con lettera del 17 gennaio 2006 di Legambiente, manifesta la propria preoccupazione per il massiccio intervento edificatorio previsto in un'area di notevole bellezza e significato ambientale, in prossimità della monumentale chiesa parrocchiale. Chiede pertanto di essere informata da codesta amministrazione per poter fornire un motivato parere sull'iniziativa». È un'ennesima puntata dell'intricata vicenda del piano Valmasson, che andrà a ridisegnare il centro del paese e che ha visto scendere in campo anche Legambiente, che dapprima ha presentato ricorso al Tar contro il progetto e poi ha scritto alla Soprintendenza per chiedere di intervenire per annullare il parere della commissione edilizia comunale e la deliberazione della giunta in merito all'adozione del piano particolareggiato. Michele Bertucco, presidente provinciale di Legambiente, infatti scriveva: «Il piano è altamente lesivo del paesaggio, sia per i volumi edilizi che verranno costruiti, sia per il notevole impatto paesaggistico con la chiusura della visuale sulla valletta di Valmasson e sia sulla chiesa parrocchiale, sulla quale incombono alcuni edifici di nuova costruzione previsti nel Pp2. Il Comune di San Zeno è già stato interessato negli ultimi due anni da una serie di varianti al Prg, che hanno comportato una grave trasformazione del territorio. Per questo chiediamo l'intervento della Soprintendenza per l'annullamento dei provvedimenti su Valmasson». Il sindaco Adriano Peretti però non ci sta e rimanda al mittente i contenuti delle lettere. «Non sono certo», afferma «che la Soprintendenza abbia diritto all'esame della documentazione. A quello che mi risulta, devono essere mandati i progetti esecutivi quando si costruisce, poi ci sono 60 giorni per la risposta altrimenti scatta il silenzio assenso. Poiché non sono stati presentati progetti, la Soprintendenza non ha diritto in questa fase ad interferire nelle scelte amministrative entrando nel merito del piano particolareggiato. Ad ogni modo ho intenzione di incontrare il soprintendente ad interim e se ne avrà diritto per legge, gli invieremo anche la documentazione». «A me sembra un'ennesima manovra politica di Legambiente», continua il sindaco «perché dopo che ha perso il ricorso sul referendum e la richiesta di sospensiva al piano inviata al Tar, che invece ha giudicato legittime le scelte dell'amministrazione, questi mi sembrano ancora una volta mezzucci per ostacolare le scelte del Comune. Questi enti o associazioni, se vogliono amministrare, si mettano in lista e si facciano eleggere, altrimenti non possono pretendere di amministrare loro e ostacolare con la continua richiesta di documenti». Michele Bertucco non ci pensa un minuto a ribattere: «È ora che la smettano con questa leggenda metropolitana che il Tar avrebbe avvallato le scelte dell'amministrazione. È vero che non ha dato la sospensiva, ma solo perché ha rinviato la discussione di alcuni mesi, a quando verrà fissata l'udienza, dove si entrerà nel merito dei provvedimenti adottati dal Comune. È assurda l'affermazione del sindaco, perché la Soprintendenza ha il diritto di entrare nelle scelte urbanistiche di San Zeno, visto che il paese è interamente sottoposto a vincolo paesaggistico e che sulla chiesa vige il vincolo monumentale. Quindi tutti gli interventi urbanistici devono essere segnalati alla Soprintendenza ed è grave che il Comune invece non l'abbia fatto». «Nei giorni scorsi», precisa ancora Bertucco, «abbiamo avuto un incontro con il soprintendente per spiegargli la questione e ci ha confermato che non ha mai ricevuto notifiche dal Comune su Valmasson. Legambiente infatti era preoccupata del silenzio della Soprintendenza. Abbiamo voluto verificare ed abbiamo scoperto che non erano stati inviati i documenti: per questo ora sono stati richiesti». (a.s.)
SAN ZENO DI MONTAGNA. Su Valmasson La Soprintendenza chiede chiarimenti
Il sindaco di San Zeno di Montagna, Adriano Peretti, ha affermato che il Soprintendente ad interim ai Beni architettonici e paesaggistici di Verona, Guglielmo Monti, non ha diritto a esaminare i documenti relativi al piano urbanistico di Valmasson. Il Soprintendente ha invece chiesto chiarimenti al Comune su questo piano, che prevede un massiccio intervento edificatorio in un'area di notevole bellezza e significato ambientale.
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