L'opera di Mantegna è in fase di restauro al'Accademia di Venezia L'opera del Mantegna rimarrà alla Pinacoteca di Brera «per evitare polemiche». Ora nel mirino c'è San Sebastiano Vittorio Sgarbi (Tam Tam) Il Cristo morto del Mantegna rimarrà alla Pinacoteca di Brera. Almeno per ora. L'assessore alla cultura del Comune di Milano Vittorio Sgarbi si è detto pronto a rinunciare allo spostamento dell'opera del Mantegna «per evitare insensate polemiche e perchè il quadro non sia esposto al rischio di atti inconsulti ben più gravi che non l'inesistente rischio per il suo spostamento a Mantova». Chiede in ogni caso particolari garanzie di sicurezza. «Essendo la questione nel frattempo diventata "politica" - ha detto l'assessore - non sono però disposto ad essere preso in giro e chiedo, a dimostrazione dei comportamenti protezionistici e privatistici di alcuni direttori di Museo, al ministro Rutelli e al capo dipartimento Giuseppe Proietti di accompagnarmi a un sopralluogo nel laboratorio di Restauro dell'Accademia di Venezia, per verificare le condizioni del San Sebastiano di Mantegna de la Cà D'oro». Il critico d'arte osserva che contrariamente al Cristo morto «il San Sebastiano non è neppure visibile nella sua sede museale e il restauro è utile per restituirlo, in migliori condizioni, all'universale godimento. Vista la coincidenza temporale, chiedo: quale migliore sede per presentare i risultati del restauro, che risultava già pressochè compiuto, a esperti osservatori, il 14 di maggio, della sede della mostra del pittore voluta dal ministero, sostenuta da Rutelli, e realizzata dal Comitato Nazionale per Andrea Mantegna?».