«IL PROBLEMA è sempre quello economico » ammette la soprintendenza per i beni architettonici, Paola Grifoni. Proprio così. Perché il vento non sembra che sia cambiato neanche con l'attuale governo, dopo i tempi magri e i continui taglia ai finanziamenti dell'ex esecutivo di Berlusconi. La continua manutenzione al parco monumentale di Firenze, richiede fondi che la soprintendenza non ha, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ultimo caso clamoroso riguarda la situazione sempre più preoccupante della Biblioteca Nazionale, ferita dalla caduta di un pezzo di cornicione per le piogge ingenti dello scorso fine settimana, ha dovuto chiudere per un giorno e aprire un ingresso provvisorio in via Tripoli. Senza dimenticare che a pochi metri di distanza si trova la Basilica di Santa Croce, sempre di più in balia di vandali, che non si fermano neanche di fronte a bellezze architettoniche di questo livello. Insomma, il quadro è preoccupante e all'orizzonte non si vedono vie di uscita, perché il piatto della soprintendenza fiorentina, piange sempre di più. Strutture che richiedono attenzioni sempre continue ma che in cambio ricevono schiaffi e degrado. Non ultimo, sempre alla Biblioteca Nazionale, è il problema dei topi che girano anche negli uffici tanto da richiedere un sopralluogo dell'Asl, che ha intimato una derattizzazione immediata. I sindacati denunciano una situazione sempre più esplosiva. Sul banco degli imputati è il ministero di Francesco Rutelli. «Questo pronto intervento alla Biblioteca Nazionale lo abbiamo fatto proprio ai limiti delle nostre possibilità finanziarie» insiste la soprintendente Grifoni. Per cancellare i graffiti sulla facciata laterale di Santa Croce «vediamo se ci mettiamo d'accordo anche con l'Opera» dice. Per vedere se cambierà qualcosa bisogna aspettare la prossima finanziaria. Ma se si pensa che la stessa Biblioteca Nazionale sarà il palcoscenico principale delle celebrazioni per il quarantennale dell'alluvione di Firenze,non c'è da stare tranquilli. Certo, presentarsi con i topi e i cornicioni cadenti non è il massimo. Ma c'è di più. «Insieme a tutte le soprintendenze interessate, guidate dalla Direzione regionale, stavamo preparando una manifestazione di rilievo per questo anniversario,però ad oggi non abbiamo una certezza di finanziamento» rivela Paola Grifoni. Come dire che potrebbe anche saltare tutto. Immaginiamo la figura planetaria di fronte agli angeli del fango, che in quei drammatici giorni del novembre del '66 si dannarono l'anima per salvare le opere d'arte e i preziosi volumi della Biblioteca. Sarebbe un'altra alluvione. «La speranza è riuscire ad avere i fondi disponibili» si augura la soprintendente Grifoni. Sulla carta è tutto pronto. «Noi pensavamo di illustrare i danni di allora e gli interventi fatti. Noi abbiamo una documentazione fotografica molto interessante» aggiunge la Grifoni. «Non si tratta di spostare solo delle opere per questa ricorrenza ma bisogna rendere anche un pochino dignitoso il contenitore» spiega sempre la soprintendente, che in questo caso sono proprio Santa Croce e la Biblioteca Nazionale. L'idea è di far confluire in questi due luoghi simbolo dell'alluvione tutte le opere da esporre provenienti dal Museo di San Marco, i codici e i testi della Biblioteca nazionale, i contributi dell'Opificio della Pietre Dure. Per ora è solo un'idea e potrebbe restare tale, se il ministero dei Beni Culturali non si dà una mossa.
FIRENZE: Soprintendenza: a rischio la mostra sull'alluvione
La soprintendente Paola Grifoni lamenta il mancato finanziamento per la manutenzione del parco monumentale di Firenze, che richiede fondi per la riparazione dei danni causati dalle piogge. La Biblioteca Nazionale di Firenze è stata colpita da una caduta di un pezzo di cornicione e ha dovuto chiudere per un giorno. La Basilica di Santa Croce è stata anche colpita da vandali. La soprintendente richiede un intervento immediato dal ministero dei Beni Culturali. Inoltre, la Biblioteca Nazionale è stata colpita da problemi di degrado, come la presenza di topi negli uffici. I sindacati denunciano una situazione esplosiva.
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