Picchioni denuncia: "Estate sprecata, poco valorizzati i nostri gioielli". Alfieri: lui dov'era? «DOPO la grande abbuffata olimpica sembra che sulle istituzioni torinesi sia sceso un lenzuolo sabbatico». Così attaccava ieri su Repubblica il presidente della Fondazione per il libro, Rolando Picchioni. Replicano i direttori dei musei: «Accusa assurda, le nostre sale ad agosto erano piene». E l'assessore alla cultura del Comune Fiorenzo Alfieri ribatte: «Vorrei che non si confondesse l'estate con il mese di agosto, e comunque Picchioni che cosa ha organizzato?». Capolavori in cantina, scoppia il caso E' polemica dopo la denuncia del presidente della Fondazione del libro. E spuntano una serie di iniziative per il futuro. I responsabili dei musei: "Estate sprecata? Le sale erano piene " «DOPO la grande abbuffata olimpica sembra che sulle istituzioni torinesi sia sceso un lenzuolo sabbatico». Così ha esordito ie ri in un'intervista a Repubblica il presidente della Fondazione per il libro, la musica e la cultura Rolando Picchioni. Non senza intento provocatorio, ha presentato il suo cahier de doleance sulla cultura a Torino in questa estate. Tra le accuse, la sepoltura in forzieri nascosti di capolavori come L'Autoritratto di Leonardo o il Ritratto di ignoto di Antonello da Messina, l'incapacità di valorizzare il patrimonio dei musei, un esempio per tutti l'Armeria reale, in cui sarebbe passata inosservata l'armatura di Eugenio di Savoia, a poche settimane dal tricentenario dell'Assedio di Torino. E poi lavori in corso infiniti a Palazzo Reale, festival e notti folli di scarso peso, molte serrande selvagge. Immediate e quasi sdegnate le repliche degli addetti ai lavori. «Vorrei ricordare che durante la complessa ristrutturazione di Palazzo Madama si è sempre cercato di rendere visibili i suoi tesori, tra questi l'Antonello. Che dopo un intervento dì restauro all'Istituto delle Pietre dure di Firenze, è stato esposto quest'anno fino a giugno nella grande mostra monografica di Roma dice la direttrice del Museo di arte antica Enrica Pagella. Dal 15 dicembre, con la riapertura di Palazzo Madama, il Ritratto di ignoto sarà ospitato nella "Torre dei tesori" di quell'edificio, insieme tra l'altro al Libro d'ore di van Eyck. Quanto a Leonardo, si dovrebbe sapere che le opere su carta sono soggette per problemi di conservazione a precise regole, tra queste l'impossibilità di essere esposte per più di tre mesi di fila». Assente la responsabile Alessandra Guerrini, dagli uffici dell'Armeria Reale fanno sapere che Eugenio di Savoia sarà la star delle Giornate europee del Patrimonio, il 23 e 24 settembre: «Abbiamo previsto visite guidate a "Eugenio in arme", dunque alla sua armatura e ad altri cimeli all'Armeria, e a "Eugenio in arte", ovvero alle sue raccolte conservate alla Sabauda». Non ci sta nemmeno Daniela Biancolini, direttore di Palazzo Reale: «Come si fa a parlare di sonno dell'estate torinese, quando a Ferragosto abbiamo avuto 5.600 visitatori? Nonostante molti custodi fossero in ferie, abbiamo accolto tutti. Ecco, questo è il problema, la scarsità del personale: non i lavori in corso, peraltro necessari. A ottobre terminano i lavori di adeguamento degli impianti nel secondo piano: lo apriremo al pubblico, al contempo verrà chiuso per lo stesso tipo di interventi il primo. Palazzo Madama è chiuso per restauri dal 1988, noi nonostante i cantieri non abbiamo mai escluso il pubblico». Biancolini aggiunge che i visitatori della residenza sì sono mostrati entusiasti, soprattutto gli stranieri: «Un giapponese si è offerto di tradurre per noi nella sua lingua le didascalie: stiamo studiando una forma di collaborazione e gli affideremo l'incarico». La polemica coglie un po' di sorpresa anche il presidente della Fondazione Antichità Egizie Alain Elkann: «Non conosco a fondo le ragioni addotte da Rolando Picchioni, di cui peraltro ammiro la grande vitalità culturale. Da parte mia posso dire però di essere favorevolmente stupito del flusso di visitatori al Museo Egizio. Sono stati 6.200 a Ferragosto, più che nelle notti bianche olimpiche e quasi come agli Uffizi nello stesso giorno. Ma non è ancora finita: ieri già alle 10 di mattina si faceva fatica a entrare nelle sale, c'erano tanti stranieri, famiglie con bambini. La direttrice Elena Vassilika mi ha annunciato che per il mese di agosto si viaggia verso i 60mila visitatori».