Non va bene il progetto rifatto: dito puntato su buche, club house, park, aumenti di sbancamenti e aree da disboscare (4000 metri quadri in più). Guglielmo Monti: «L'area scelta non è idonea a questa realizzazione» «Modifiche ininfluenti» e anche peggiorative per zona e paesaggio. Il piano va sottoposto a un'altra Valutazione di Impatto ambientale. Nel parere negativo firmato da Monti, indice puntato contro i parcheggi e l'aumento di aree da disboscare CORTINA. Il campo da golf di Cortina incassa il secondo «parere negativo» della Sovrintendenza. Con la data del 25 agosto, il sovrintendente Guglielmo Monti ha spedito da Venezia lo stop, che boccia pure il secondo progetto, quello che avrebbe dovuto recepire osservazioni e prescrizioni dell'organismo di tutela. E ora il campo dovrà ripassare la valutazione di impatto ambientale della Provincia. I sostenitori non se l'aspettavano, soprattutto dopo l'incoraggiante intervento del vicepremier Francesco Rutelli al Palavolkswagen. Invece, la Sovrintendenza ha fatto notare che la seconda versione del progetto è anche più lontana della prima da un'accoglienza favorevole. Nel mirino, club house, parcheggi, pista 5 «di notevole impatto visivo e che attraversa pure il sentiero Cai 220» (sterrato), oltre a un aumento di oltre 4mila metri cubi di area da disboscare. Per dirla con Monti, quel che doveva essere un piano che abbozza il «progetto preliminare di valorizzazione» del paesaggio» non «dimostra la compatibilità dell'intervento con le esigenze di tutela del paesaggio». CORTINA. No e poi no: il campo da golf di Cortina incassa il secondo «parere negativo» della Sovrintendenza, che ribadisce: «l'area non è idonea» alla sua realizzazione. «Neretto» su bianco, per chi non l'avesse ancora capito: il no ha un carattere in rilievo rispetto al resto delle due pagine di osservazioni... E' stato spedito da Venezia il 25 agosto lo stop del sovrintendente Guglielmo Monti, che boccia pure il secondo progetto, che doveva recepire osservazioni e prescrizioni dell'organismo di tutela. Con una chiosa finale: il nuovo campo (testé bocciato) dovrà ripassare la valutazione di impatto ambientale della Provincia. Questo perché le modifiche al precedente di 18 buche sono sostanziali: riguardano la variazione planimetrica di buona parte delle buche e dei campi da gioco, lo spostamento di parcheggi e club house. Sembrava andato proprio in buca il campo da golf di Cortina, neanche l'altro giorno al Palawolkswagen con il «birdy» a sorpresa del ministro Rutelli (più che possibilista), che il secondo «no» piove come una doccia gelata sulle facili aspirazioni di chi propone la struttura sportiva. Una sovrintendenza che non va proprio per il sottile e che ritiene le modifiche adottate in ordine al Pua (piano urbanistico attuativo) «ininfluenti e in alcuni casi peggiorative sotto il profilo paesaggistico rispetto a quanto esaminato nella prima conferenza dei servizi del settembre 2005». Così il parere inviato a amministrazioni e ministero. Nel mirino, club house, parcheggi, pista 5 «di notevole impatto visivo e che attraversa pure il sentiero Cai 220» (sterrato), oltre a un inspiegabile aumento di oltre 4mila metri quadrati di area da disboscare. E altro ancora. Sostanzialmente, le modifiche secondo le prescrizioni imposte (tenendo conto della tutela ambientale) è come se «rilanciassero», più che mai in zona protetta. Per dirla con Monti, quel che doveva essere un piano che accozza il «progetto preliminare di valorizzazione» del contesto paesaggistico, manca in realtà di una «vera regia "architettonica" complessiva (progettazione unitaria)», scrive il sovrintendente, «che dimostri la compatibilità dell'intervento con le esigenze di tutela del paesaggio. La proposta progettuale è frammentaria e risulta come sommatoria di tre proposte: il progetto tecnico dell'attrezzatura sportiva (campo da golf), il progetto della club house e parcheggi, il progetto di valorizzazione ambientale paesaggistico». Suona come una stroncatura vera e propria, ma Monti affonda. «Gli interventi proposti risultano tali da alterare i tratti caratteristici della località protetta (Miramonti, ndr)», per cui esiste proprio il vincolo ambientale. Dunque, autorizzare il campo da golf così come proposto significherebbe, sempre secondo la sovrintendenza, una modifica del vincolo paesaggistico del 1952 e la violazione del codice. I punti. La pista numero 5 (limite est del complesso): «Per il suo orientamento ortogonale è di inaccettabile impatto visivo, oltre che costituire un notevole taglio di porzione di aree boscate, attualmente integre». E' questo il percorso che taglia il sentiero 220 Cai, «meta di molti escursionisti». Modifiche di «volumi» sulle aree interessate. La Sovrintendenza sostiene che le «modificazioni planoaltimetriche, rispetto al precedente progetto, aumentano: l'eccedenza del materiale di sterro è di «ben 10.650 metri cubi». Non è l'unico aumento: le aree da disboscare «passano dagli 80.127 metri quadrati del precedente progetto agli 84.685 metri quadrati di quello attuale con conseguente aumento dell'impatto paesaggistico globale». La club house. Nel nuovo progetto viene spostata sulla sommità dell'ex buca 8, vicino alla Buca dell'Orso. Il «notevole sbancamento per la realizzazione dei locali interrati e la realizzazione dei posteggi» a malga Fraina «comporta un danno irreversibile» ai valori ambientali della zona. Le buche. Le buche 2 e 3 e la 8 e la 9 interferiscono con biotopi esistenti a macchia di leopardo. Biotopi che rischiano di non essere più alimentati dalla rete idrica superficiale per effetto di riporti e drenaggio dei campi di gioco. Se non bastasse, Monti conferma pure le 10 prescrizioni enunciate col primo parere negativo (settembre 2005), convinto che le strutture caratterizzanti i campi da golf (green, bunker e compagnia) contribuiscono a «snaturalizzare e banalizzare l'intera area».
(Cortina) Golf, nuovo no della Sovrintendenza
Il campo da golf di Cortina ha ricevuto un secondo parere negativo della Sovrintendenza, che ha bocciato il progetto. Il sovrintendente Guglielmo Monti ha indicato come inidonea all'area la realizzazione del campo da golf, a causa di modifiche ininfluenti e peggiorative per zona e paesaggio. Il progetto include la variazione planimetrica di buche e campi da gioco, lo spostamento di parcheggi e club house, e un aumento di aree da disboscare di oltre 4mila metri quadrati. La Sovrintendenza ha anche criticato la pista 5, che attraversa il sentiero Cai 220 e ha un impatto visivo notevole.
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