L'INCONTRO CON RUTELLI. Il ministro non esprime giudizi sulla contestata circonvallazione ampezzana il cui progetto è bastato per indurre Legambiente a dare la maglia nera al Comune. «Ci siamo espressi sul campo da golf perché c'era da dare un parere paesaggistico. Sono contrario ad interferenze di Roma» Il ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli. si dice favorevole al discusso campo da golf di Cortina, a patto che non vi siano costruzioni, e il governatore Veneto Giancarlo Galan ringrazia sentitamente auspicando analoga «lungimiranza» anche su altre opere ritenute importanti, come ad esempio la tangenziale di Cortina. Ma, sull'argomento, Rutelli, da Auronzo dove sabato ha parlato dei problemi della montagna, si chiude a riccio, evitando accuratamente pareri. Rispedendo il problema al mittente. «Sono decisioni che spettano agli enti locali - ha detto il vicepremier a margine dell'incontro auronzano -. Sono stato interpellato sul campo da golf, perché c'era da dare una parere paesaggistico. Siamo quindi intervenuti per dare una mano a favorire una soluzione nell'interesse del territorio. La circonvallazione? Sono contrario che da Roma ci si pronunci su opere pubbliche che si debbono decidere sul territorio. Ma, mi chiedo - conclude con vis ironica -: i soldi per farla poi ce li hanno?». Rutelli smorza dunque gli entusiasmi di Galan, nonostante le rassicurazioni di come ogni intervento su Cortina venga attuato nel massimo sforzo di rispettare il patrimonio ambientale e paesaggistico attraverso consulenze tecnico-scientifiche che il governatore definisce «indiscutibili». Ma il dialogo su Cortina, per il momento, sembra fermarsi qui, gelando gli auspici del presidente. Del resto il progetto di tangenziale è costato al Comune la maglia nera da parte di Legambiente. La posizione di Ruutelli non cambia nemmeno su quell'ipotesi di collegamento ferroviario Venezia-Cortina attualmente allo studio in Regione. Non conosce bene l'argomento, ma resta fermo sulla sua posizione di non interferenza da parte di Roma. Il tasto della mobilità è stato toccato anche nel corso dell'incontro di Auronzo, quando un cittadino si è lasciato andare all'amaro sfogo di chi resta spesso imbottigliato lungo l'Alemagna. Perché dunque non ripristinare la vecchia linea fino a Cortina? «Il tema della ferrovia - ha risposto il ministro eludendo però la questione statale - è molto suggestivo. La vita di un'infrastruttura, però, non sempre è riproducibile, spesso per questioni di economicità. Ma prometto che se mi date della documentazione sulla linea fino a Cortina vedrò se sarà possibile rimetterla in circuito».
Tangenziale di Cortina? Decidano gli enti locali
Il ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli, ha partecipato a un incontro a Auronzo, in Veneto, dove ha discusso di progetti di infrastrutture per la regione. Rutelli ha espresso la sua opposizione all'interferenza di Roma in opere pubbliche locali, come la circonvallazione ampezzana, e ha detto di non conosere bene l'argomento del collegamento ferroviario Venezia-Cortina. Ha anche evitato di dare un parere paesaggistico sul campo da golf di Cortina, lasciando il problema agli enti locali. Il governatore Veneto, Giancarlo Galan, ha ringraziato Rutelli per la sua lungimiranza e ha chiesto di applicare lo stesso principio ad altre opere importanti.
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