Biblioteca. I sindacati: «Situazione esplosiva alla Nazionale» «Topi? Non topi, ratti. E grandi così...». Animi accesi alla Bibiioteca Nazionale: dopo la caduta di un pezzo di cornicione, che ha obbligato la direzione a un giorno di chiusura e a predisporre un ingresso provvisorio da via Tripoli, c'è ora un'altra battaglia da combattere: quella contro la natura. «La presenza di grossi roditori in biblioteca è stata notata prima nel sottosuolo dove si trovano le macchinette del caffè e i bagni per il pubblico, ora chiusi, ma anche al primo piano, negli uffici denuncia Learco Nencetti, segretario nazionale aggiunto Unsa Beni culturali . Tanto che alla lettere partita dalla direzione ha fatto seguito un' ispezione della Asl datata 25 agosto». Il sopralluogo ha prodotto una disposizione per igiene e sicurezza sul lavoro che si articola in 4 punti: fra i provvedimenti indicati, lo spostamento di trenta dipendenti della Biblioteca che si trovavano in 'zona ratto'. «Esattamente riprende Learco Nencetti . Vista la situazione, la Asl non ha chiuso solo perché siamo un ente pubblico, ma ha dato 3 giorni di tempo per allontanare i dipendenti dall'area a rischio, 20 giorni per l'eliminazione della 'sporcizia' e 40 per la bonifica totale. Solo che da Roma non hanno autorizzato il finanziamento, anzi hanno detto di aspettare». «Mancano i finanziamenti, non abbiamo neanche i fondi per la derattizzione, che deve essere comunque autorizzata dagli uffici di Roma conferma la vicedirettrice, Paola Pirolo . Abbiamo iniziato la bonifica del sottosuolo, ma l'operazione dovrà andare avanti, e in tempi brevi». «L'Rsu aveva segnalato la presenza di topi all'interno della biblioteca e noi avevamo chiesto una serie di provvedimenti interviene Enzo Feliciani, coordinatore provinciali Uilpa . Infatti era già stata chiusa la palazzina accanto e tutto il sottosuolo, che è impraticabile». «Motivi? Due, paura e igiene riprende il portavoce sindacale . Non si tratta del passaggio sporadico di un ratto uscito da una fogna, ma di un'infestazione bella e buona: e i dipendenti hanno orrore dei ratti. Il problema è sempre riconducibile ai tagli. La Nazionale è sotto organico di almeno cento persone, non ci sono i soldi per i lavori di manutenzione». Ancora quella cronica carenza di risorse economiche che, nel luglio scorso, ha portato a uno stato di agitazione del personale dei beni culturali di Firenze. Fu proprio la Uil pubblica amministrazione provinciale, in una lettera inviata al ministero per i Beni culturali Entelli e alle autorità fiorentine, a chiedere l'apertura di un tavolo per discutere la «grave situazione in cui versano gli istituti fiorentini, siano essi biblioteche, musei, soprintendenze, già caduti nel totale disinteresse dei precedenti ministeri». Nella lettera si parlava di «tagli assurdi e iniqui, che mettono a rischio persino il pagamento delle utenze», di «mancanza di personale». Piaghe che stanno fiaccando la Biblioteca Nazionale. Salito lo scalone, sulla sinistra, c'è la Sala manoscritti, impossibile condurre una ricerca sui capolavori della nostra letteratura (dal Medioevo al Rinascimento) senza passare da qui: Dante, Petrarca, Machiavelli... Gli studiosi arrivano da tutto il mondo, ma trasecolano alla notizia che non esista un catalogo moderno e completo dei fondi manoscritti. E' tutto affidato alla competenza dei bibliotecari, desiderosi a loro volta di mettere fine a questo assurdo. Ma hanno le mani legate, costretti dalla costante riduzione del personale a occuparsi di tutt'altro. Fra i prossimi appuntamenti, a giorni era in programma alla Biblioteca Nazionale la presentazione del volume 'Il lago che non c'è' di Andrea Dami, mentre il 22 settembre doveva debuttare la grande mostra 'Mozart a Firenze: qui si dovrebbe vivere e morire'. Topi permettendo. IL FATTO LA BONIFICA. E' stata accertata la presenza di una colonia di topi di fogna nelle sale e negli altri locali IL CORNICIONE. Era stata decisa la chiusura anche a causa del distacco di alcuni frammenti di pietra dalla facciata