Biblioteca. Previsti per fine estate nuovi tagli alla cultura. Gli studiosi arrivano da tutto il mondo: «Delusi e increduli» A meno di cento metri dal palco su cui si è consumato l'evento dell'estate quelle letture dantesche che tanto sono piaciute anche al ministro Rutelli e al sindaco di Roma, Veltroni sopravvive a fatica il vero santuario della cultura italiana: la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. La prestigiosa istituzione che ha ospitato (e ospita) generazioni di studenti e di studiosi, rischia di essere travolta dai nuovi tagli alla cultura previsti per la fine estate. Una 'sfrondatina' quantificabile in sei milioni e mezzo di euro. Il che significa che musei e biblioteche potrebbero ridurre ancora servizi e orari d'apertura. A tutt'oggi non ci sono notizie sul budget a disposizione per l'anno prossimo; difficile, quindi, mettere in cantiere progetti, e perfino riuscire a farsi finanziare la derattizzazione 'ordinata' dalla Asl. Il nuovo governo non sembra infatti intenzionato a mitigare i sacrifici previsti dal decreto Bersani. Eppure le biblioteche versano in condizioni gravissime, nell'indifferenza più completa. Ma non c'è da stupirsi: prestiti e consultazioni non producono reddito né guadagni, se non d'immagine. Sono l'ultima ruota del carro, senza nessuno disposto a condurre una pubblica battaglie contro le loro 'sofferenze'. Eppure il nostro Paese vanta un patrimonio librario e manoscritto che non ha pari, anche se sembra impossibilitato a conservarlo e valorizzarlo come si dovrebbe. Per la gestione le biblioteche nazionali (compresa quella fiorentina) dipendono quasi esclusivamente dalla risorse del ministero per i Beni culturali. «Sicuramente la Nazionale deve fare i conti con livelli bassi di personale e risorse commentò a inizio agosto l'assessore alla Cultura di Palazzo Vecchio, Simone Siliani . Un problema incrementato dai tagli del passato governo e che prosegue tutt'ora. Da parte nostra cerchiamo di contribuire. Per l'emeroteca, abbiamo avviato una convenzione fra Biblioteca Nazionale, Comunale, Marucelliana e Viesseux, per razionalizzare l'acquisto, la conservazione e la microfilmatura dei giornali. Inoltre confidiamo nell'impegno del governo per l'ampliamento della biblioteca nell'ex caserma Curtatone e Montanara. Un passo importante per risolvere almeno il problema spazi». Ottimista, quindi.. Non a caso ha candidato la città a ospitare, nel 2009, il congresso dell'organizzazione mondiale dei bibliotecari.