Vinto il confronto con la Pinacoteca di Brera per il trasferimento del «Cristo morto» alla mostra di Mantova dedicata ad Andrea Mantegna, Vittorio Sgarbi ha spostato il tiro su Bergamo: l'Accademia d'arte Carrara ha detto no al trasferimento della «Madonna col Bambino», tempera su tela, cm 43 x 31, appartenente alla collezione del conte Marenzi. E ieri sera il ministero dei Beni culturali ha inviato una nota in cui «non autorizza il trasferimento» dell'opera a Mantova. La polemica è montata dopo che Sgarbi, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni del Mantegna, aveva deciso di inviare un esperto per accertare se il dipinto fosse trasportabile o meno. La Carrara si è fatta forte del giudizio della Soprintendenza: «Le condizioni originali di fragilità esecutiva dell'opera ne sconsigliano l'invio a Mantova». Per Sgarbi «sconsigliare non è vietare», quindi la Madonna col Bambino per lui potrebbe, con tutte le cautele del caso, viaggiare fino alla mostra. L'Accademia ha accolto quattro delle cinque richieste della mostra mantovana: il «San Bernardino» del Mantegna, due Santi di Giorgio Schiarane e una «Sacra conversazione» di Francesco Morone. No secco, invece, per la Madonna col Bambino, com'era avvenuto nel 1992 nei confronti della Royal Academy di Londra, che l'aveva richiesta per una mostra antologica sul Mantegna. Il presidente Willi Zavaritt aveva ipotizzato le dimissioni in massa del consiglio d'amministrazione «se ci dovessero forzare a dare in prestito quest'opera contro i pareri raccolti». Pareri che derivano anche dall'analisi dell'Opificio delle Pierre dure di Firenze, oltre che della Sovrintendenza. Ad allargare il polverone ci aveva pensato l'imprevisto coinvolgimento del sindaco Roberto Bruni. Nel fare riferimento a un colloquio col direttore Valagussa, Vittorio Sgarbi ha affermato che quest'ultimo gli aveva fatto capire che lo stop era stato imposto dal sindaco. Smentita di Valagussa, mentre Bruni è caduto dalle nuvole: «Mai saputo del prestito. Del resto il Comune, anche in passato, non è mai stato coinvolto, avendo sempre lasciato mano libera al Cda della Carrara». E sindaco ha però anticipato che domani, durante la riunione della giunta, proporrà una revisione del regolamento e delle procedure, in modo da dare all'ente municipale la facoltà di esprimere un parere non vincolante su quello tecnico, perché in futuro possono affiorare «motivi di opportunità da prendere in considerazione».