Tutte le novità per il prossimo anno presentate dal ministro Dopo "un agosto impegnativo, di lavoro sia per il governo che per il ministero per i Beni e le Attività Culturali che si prepara a un autunno particolarmente concreto", il ministro Francesco Rutelli ha presentato ieri alla stampa la ripresa dell'attività e alcune importanti novità che riguardano la questione dei prestiti di opere d'arte, la Mostra del Cinema di Venezia e la Festa del Cinema di Roma. Si inizia dal Consiglio Superiore del ministero per i Beni e le Attività Culturali "che nel 2007 compie 100 anni - ha sottolineato il ministro Rutelli - ci prepariamo alla ricorrenza con un lavoro di rilancio e il decreto, approvato dal Consiglio dei Ministri, che ricostituisce il Consiglio". Con la modifica degli articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica del 10 giugno 2004, n. 173, il Consiglio Superiore sarà ridimensionato a sei comitati tecnico-scientifici (per i beni archeologici; per i beni architettonici e paesaggistici; per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico; per gli archivi, i beni librari e gli istituti culturali; per la qualità architettonica e urbana e per l'arte contemporanea, comitato questo che per la prima volta prende in considerazione il contesto, e il nuovo e specifico comitato per l'economia della cultura), ciascuno composto da quattro membri e con il proprio presidente. I nomi, a parte quello del presidente Salvatore Settis verranno resi noti a breve. "A seguito delle polemiche che hanno investito la questione del prestito del Cristo morto di Mantegna - ha spiegato oggi il ministro Rutelli - abbiamo deciso di stabilire una linea nuova riguardo i prestiti di opere d'arte". "Nei primi sette mesi del 2006, il Polo Museale Napoletano ha prestato 218 opere, il Polo Museale Fiorentino 261 è Brera 21: i numeri, certo-secondo Rutelli - non aiutano a capire la natura del fenomeno perché la natura morta di una qualsiasi scuola non ha lo stesso valore di un'opera come il Cristo morto; proprio per questo, ho convocato sette personalità altamente qualificate, perché, dal 1 settembre al 10 ottobre, affrontino tutte le questioni che riguardano i prestiti tracciando delle linee guida di cui informeranno il ministero e il Consiglio Superiore, presieduto da Andrea Emiliani, che si installerà entro un paio di mesi". Spazio anche alla valorizzazione degli archivi dei Beni e Attività Culturali, ai quali lavorano a oggi 3.165 persone. "Troppo poche, a causa del mancato ricambio del personale - spiega il ministro - Il 21 settembre visiterò l'Archivio Centrale dello Stato perché l'opinione pubblica punti la propria attenzione su un'attività importantissima che troppo spesso rimane in ombra. Gli archivi conservano le fondamenta stesse della nostra identità". Per quanto riguarda lo spettacolo dal vivo, il ministro Rutelli ha annunciato oggi alla stampa la prima Conferenza Nazionale del Teatro che si svolgerà in due atti. "Il primo atto avrà luogo a Roma, a novembre, al Teatro Valle - ha spiegato il ministro - e sarà un momento di dialogo e ascolto tra le varie realtà teatrali italiane; il secondo atto a Milano, in primavera, per formulare indirizzi, discutere la gestione del Fus, la regolazione legislativa dei rapporti tra enti pubblici e teatro". Infine, la Mostra del Cinema di Venezia e le polemiche che hanno investito la nascita della Festa de! Cinema di Roma "Basta con le polemiche - ha ribadito Rutelli - abbinino due grandi opportunità, di cui una è antica e consolidata che il ministero intende sostenere, ma è tempo di creare, innovare e competere e non c'è niente di male se momenti così importanti per il cinema si moltiplicano. Il 1 settembre sarò a Venezia per incontrare le forze produttive e Massimo Cacciari, per discutere e sostenere il rinnovo delle strutture, anche dal punto di vista turistico, e per affrontare la questione forse più spinosa, quella delle date, obiettivamente troppo ravvicinate, delle due manifestazioni, romana e veneziana". "Date che - ha concluso il vice premier - dovranno essere armonizzate tenendo conto anche di Torino e definendo un calendario nazionale per competere con Cannes, Berlino e gli altri appuntamenti internazionali.