Il sindaco sollecita il governo su metro C, Nuvola di Fuksas, mondiali di nuoto. Gruppo di lavoro su riassetto area archeologica. Un accordo per coordinare le date dei festival di Roma e Venezia Le iniziative Domus Aurea Veltroni e Rutelli hanno annunciato che riapriranno insieme, la Domus aurea chiusa da dicembre. Per i restauri, lo Stato ha destinato 800mila euro in più Area archeologica Stato e Comune hanno ripristinato la commissione congiunta di esperti per l'area archeologica centrale. Manca il piano d'assetto. E bisogna decidere se togliere le auto Grandi opere Veltroni ha sollecitato il governo per un impegno su metro C, progetto Galileo, la Nuvola di Fuksas e la città dello sport a Tor Vergata per i mondiali di nuoto del 2009 PRIMO, accordo sulle date del Festival del cinema di Roma e della Mostra di Venezia da tenere in futuro ben distanziate. Secondo, inaugurare insieme la Domus aurea quando sarà restaurata. Terzo, far rinascere la commissione congiunta Stato-Comune per risolvere i problemi dell'area archeologica centrale. E, dulcis in fundo, richiedere al governo un impegno forte sulle "grandi opere" della Capitale. Molta la carne a fuoco ieri nel pranzo di lavoro in Campidoglio che scandito da un menù leggero a base di trofiette al sugo, scaloppine, contorno e gelato alla crema ha messo intorno al tavolo il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli e il sindaco di Roma Walter Veltroni. Un incontro di un'ora sui destini artistici e culturali, ma non solo, della Città Eterna. Il piatto più fresco del summit tra il vicepremier e il primo cittadino è stata la querelle Venezia-Roma sulle due rassegne di cinema, riaccesa l'altro ieri dalla sparata del direttore della Mostra, Muller, secondo cui all'Auditorium arriveranno i film scartati in Laguna e a Cannes, e ripresa ieri in prima pagina anche da le Monde. Ribadita la diversità delle due manifestazioni, Rutelli e Veltroni hanno deciso di «coordinare al meglio il calendario degli eventi cinematografici in Italia per ottimizzare lo svolgimento delle manifestazioni», recita il comunicato del ministero. E siccome «Venezia viene prima» e «la Biennale è un'istituzione sacra», ha precisato il ministro, il Festival di Roma dovrà trovare una data che non oscuri la Mostra di Venezia, che apre oggi. Il cambiamento è per l'anno prossimo. Perché la prima edizione della Festa romana resta fissata dal prossimo 13-21 ottobre. Ieri stesso è stata peraltro annunciata un'imponente campagna pubblicitaria che porterà i manifesti - con la silouette della lupa capitolina ululante alla luna - su 160 autobus; nei più importanti monumenti e lungo le strade consolari; e (30mila poster) sulle navi della Costa crociere, sponsor della rassegna finanziata esclusivamente da privati. Dal salottino che affaccia sui Fori, i due hanno inoltre deciso che «la Domus Aurea sarà riaperta al pubblico assieme dal ministro e dal sindaco». C'è da aspettare che, nel monumento chiuso per pericolo crolli dal 22 dicembre, siano eseguiti i lavori di messa in sicurezza per i quali il governo ha annunciato domenica altri 800mila euro di finanziamenti. Gli esperti di Stato e Comune (archeologi e architetti impegnati rispettivamente nella Domus neroniana e sui sovrastanti resti delle terme di Traiano), torneranno inoltre a sedere nel ricostituito gruppo di lavoro per l'area archeologica centrale: c'è da definire il piano d'assetto per l'area compresa tra piazza Venezia e il Colosseo; soprattutto, come ha promesso a luglio Rutlli, c'è da liberare la zona dalle auto e, forse, dalla stessa via dei Fori Imperiali. Veltroni s'è poi rivolto al vicepremier chiedendo al governo un impegno economico sulle grandi opere del "cantiere Roma": la metro C (apertura prevista per il 2013); il nuovo Centro congressi, ossia la Nuvola di Massimiliano Fuksas, all'Eur; il progetto europeo Galileo; e la "Città dello sport", progettata dall'architetto Santiago Calatrava a Tor Vergata per i mondiali di nuoto 2009 ma priva ancora - sottolinea il Campidoglio - del finanziamento dello Stato.