Gli scavi stanno portando alla luce la lunga storia del sito La Soprintendenza archeologica sta seguendo con la massima cura e attenzione l'intervento che potrebbe portare alla luce un insediamento più antico, forse di epoca ellenica I lavori procedono a rilento: per il turismo locale è stato un altro flop MONTESCAGLIOSO Continuano gli scavi nelle adiacenze dell'abbazia benedettina ove stanno venendo alla luce della mura che con ogni probabilità sin dal tardo cinquecento sostenevano i terrazzamenti dei giardini dei frati. Le mura servivano a mantenere il terreno di un pendio che sovrastava un sistema di canali che convogliavano le acque in un cunicolo grandissimo ancora in buono stato di conservazione. Un'opera che oggi, secondo gli esperti può essere definita di alta ingegneria per come è stata concepita e realizzata. La Soprintendenza Archeologica segue i lavori con la massima attenzione perchè sotto le mura potrebbe venir fuori una struttura più antica. Questo perchè è ormai accertato e convalidato, dalla scoperta fatta in questi anni di tante tombe, che il grande monastero è sorto su di una antica necropoli ellenica. I giardini che i benedettini avevano realizzato nel terreno che circonda l'abbazia erano vasti e, secondo quanto si legge nelle cronache dell'epoca, servivano oltre che per coltivare piante commestibili, anche per far crescere tante specie di piante medicinali ed officinali che servivano per curare oltre i frati anche la popolazione che si rivolgeva alla «Speziaria di San Benedetto» che risultava ben fornita. Ma questa abbazia non finisce mai di stupire perchè un altro scavo, in atto da parte della Soprintendenza Archeologica, in una zona limitrofa a quelli che erano i giardini dei frati, ad una certa profondità del terreno, stanno venendo fuori alcuni insediamenti di età medievale che gli esperti ritengono si tratti di abitazioni di quelle popolazioni. Queste scoperte confermano che l'abbazia ha un profondo ventre: una lunga sequela di sotterranei di varie epoche. Sotto terra c'era di tutto, il frantoio, i depositi, le cantine. E gli scavi lo stanno dimostrando. Unico neo la lentezza con cui procedono i lavori di ricerca. Gli scavi, da tempo fermi, sono stati circondati da alte palizzate in legno ed un grosso lucchetto ne chiude l'ingresso. Il Comune attende la fine della catalogazione e che si ricopra il tutto, in quanto ha in programma la pavimentazione di tutto il piazzale adiacente il cenobio benedettino. Tutte queste novità sono un ulteriore motivo di richiamo per i turisti, ma bisogna darsi da fare per finire presto, sia i lavori di restauro all'interno dell'abbazia, sia quelli all'esterno. Non si può perdere un'altra estate, come è accaduto quest'anno, con visitatori che arrivano da ogni parte per poi vederli ripartire interdetti dopo aver letto il cartello:« Chiuso per restauri». Alberto Parisi 30082006
Montescaglioso - Il restauro eterno dell'abbazia
La Soprintendenza Archeologica sta seguendo con cura gli scavi che stanno portando alla luce un insediamento più antico, forse di epoca ellenica, nelle adiacenze dell'abbazia benedettina. I lavori procedono a rilento, e gli scavi stanno rivelando una struttura di alta ingegneria, un cunicolo grandissimo che convogliava le acque in un sistema di canali. Sotto le mura potrebbe venire fuori una struttura più antica, confermata dalla scoperta di tombe elleniche. Gli scavi hanno anche rivelato insediamenti di età medievale, abitazioni di quelle popolazioni.
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