Al cantiere di corso del Popolo le ruspe continuano a scavare, i lavori procedono regolarmente. Si stanno portando avanti i lavori di sbancamento. Tutto sotto la supervisione degli archeologi incaricati dalla Soprintendenza per i beni artisti dell'Umbria. Questa mattina sarà a Terni anche il funzionario responsabile della zona del ternano. Verrà a prendere informazioni sull'andamento dei lavori. La Soprintendenza ha incaricato alcuni archeologi di seguire i lavori del cantiere di corso del Popolo, fin dai primi di giugno, perchè la zona degli scavi potrebbe riservare qualche sorpresa interessante. Si trova a due passi dal cardo e dal decumano, vicino alla basilica, poco più in là c'è anche l'anfiteatro. I presupposti non mancano. «Per ora però non abbiamo trovato nessun reperto antico - spiega uno degli archeologi che stanno lavorando al cantiere - è venuto alla luce il basamento ed alcuni reperti del collegio dell'Annunziata, quello costruito nel 1541, ed alcune parti di quella che è stata la caserma su cui poi, a sua volta, si costruì il vecchio ospedale». L'antico edifico delle suore via via, nel tempo, era stato adattato alle nuove esigenze ed alle nuove necessità. Non c'è stato quindi alcun ritrovamento di statuette d'epoca imperiale o di costruzioni sempre romane, come si era ventilato nei giorni scorsi. Gli scavi per ora non sono ancora andati in profondità , si è lavorato a due quote: una ad un metro e mezzo e l'altra a due metri. In due parti distinte del cantiere, una vicino all'obelisco e l'altra più spostata verso il fiume. I reperti del vecchio convento si trovavano a due metri. Quello che è emerso ora sarà rilevato, catalogato e documentato. I lavori però non subiranno alcun fermo, si andrà avanti regolarmente per realizzare il nuovo edificio ed i nuovi parcheggi.