ORDONA. Ordona proprio come Paestum, Taormina, Verona. Ordona che diventerà una bottega teatrale a cielo aperto, nel cuore dell'antica Herdonia, per ridare un soffio di vita ad una storia che palpita di emozioni indescrivibili in quell'anfiteatro naturale strappato alla bambagia di zolle in quarant'anni di scavi. E' l'impegno solenne assunto dal neo-ordonese Michele Placido, un istante dopo aver ricevuto le chiavi della città dal sindaco Michele Pandiscia e la cittadinanza onoraria che il consiglio comunale gli assegna all'unanimità, per eleggerlo ambasciatore di Ordona nel mondo dell'arte e dello spettacolo. Ordona è un piccolo centro, d'accordo, ma un riconoscimento così è davvero una rarità da queste parti. Finora, prima di Placido, a meritarselo c'era stato soltanto Joseph Mertens, per aver dedicato tutta la sua vita a dissotterrare l'antica Herdonia: a Placido adesso toccherà farla rivivere, questa Herdonia, «con un festival del teatro che il prossimo anno avvieremo qui, nelle serate di luglio, con artisti famosi; con una produzione che nascerà dal cuore antico di Ordona e che porteremo in giro per l'Italia e l'Europa. Chiederò personalmente i fondi al Ministero dello spettacolo per sostenere l'iniziativa», dice, visibilmente emozionato, l'attore-regista di Ascoli Satriano, che proprio a due passi dell'area archeologica ha comprato una piccola tenuta per trascorrervi le vacanze estive e sfuggire di tanto in tanto ai riflettori. «Ebbene, sì - confessa -. Qui mi piace venire a raccogliere rucola e far provvista di salsa di pomodoro prima di ripartire per Roma». Qui l'assessore regionale ai beni culturali Domenico Lomelo segue estasiato, insieme ad altre duemila spettatori, le letture di Dante, D'Annunzio, Lorca, Luzi, Neruda, che Placido magicamente ricama sulle melodie del quartetto abruzzese della pianista Sara Cecala e del fisarmonicista Davide Cavuti. «Herdonia è per me un'incredibile sorpresa, neppure lontanamente avrei immaginato che esistesse in Puglia un luogo della storia da far invidia ad altri più famosi ritrovamenti archeologici d'Italia. Beh, la Regione vuole fare molto per questo posto», dice Lomelo accompagnato da Giulio Volpe dell'università di Foggia, alfiere della valorizzazione di Ascoli Satriano ed Herdonia. «E' già pronto un progetto che descrive un itinerario turistico-culturare delle due aree, su cui la Regione intende puntare moltissimo per inserirlo nei circuiti turistici internazionali», spiega Volpe. Insomma, con Placido custode delle chiavi della città, ciò che ora Ordona si aspetta è che «egli spalanchi i portoni della nostra storia», fa voti l'assessore ordonese allo sviluppo del territorio, Silvio Pasciuti. «Ordona è una piccola città che produrrà grandi spettacoli», promette Michele Placido prima di confondersi tra gli assaggiatori dei prodotti tipici serviti dalla Pro Loco ?Herdoniana?, sulle note che si spengono della banda di Irene Guida che per prima ha fatto risuonare in Europa il nome di Ordona per un primo premio vinto suonando all'ombra della torre Eiffel la notte dello scorso capodanno. Antonio Blasotta 29082006 Annunciata per l'anno prossimo la presenza di artisti famosi
Herdonia rivivrà Diventerà cornice di un grande festival estivo di teatro
Michele Placido, attore-regista, è stato nominato ambasciatore di Ordona nel mondo dell'arte e dello spettacolo. La città, nota per la sua antica Herdonia, ha ricevuto il riconoscimento grazie all'impegno di Placido, che ha promesso di farla rivivere con un festival del teatro. Il prossimo anno, il festival si svolgerà nelle serate di luglio, con artisti famosi e una produzione che nascerà dal cuore antico di Ordona. Placido ha anche promesso di chiedere fondi al Ministero dello spettacolo per sostenere l'iniziativa.
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