Aree espositive dedicate all'arte sacra e alla scultura 28082006 Il traguardo più a portata di mano è a Palazzo Pomarici, dove il prossimo 14 ottobre è annunciata l'inaugurazione di un'area dedicata alla scultura contemporanea MATERA. Il territorio materano potrà presto contare su tre musei diocesani. Nei giorni scorsi, nell'ambito dell'Accordo di programma quadro tra la Regione e il ministero dei Beni culturali, un atto integrativo approvato dall'Ufficio programmazione controllo di gestione della Giunta, ha destinato 1 milione e 250 mila euro per il completamento dei musei diocesani di Matera, Tursi e Tricarico. Secondo il profilo di spesa i lavori dovrebebro essere completati nel giro di un triennio. Dallo stesso documento regionale si apprende che sono stati erogati 400 mila euro da utilizzare per completare l'allestimento del museo archeologico nazionale «Domenico Ridola» e 500 mila euro per la valorizzazione di Palazzo Malvezzi, struttura patrizia che sorge sulla sommità della Civita, la zona che domina le due vallette in cui si sono sviluppati nei secoli il Sasso Barisano e e il Sasso Caveoso. Accanto a questa programmazione che guarda al futuro, un traguardo che sembra più a portata di mano. A Matera, il prossimo 14 ottobre, sarà inaugurato il Museo di scultura contemporanea. Area espositiva che sarà ospitata a Palazzo Pomarici, un antico edificio settecentesco di 1.000 metri quadrati che sorge sulla «Civita», la parte più alta dei rioni Sassi. Lo ha annunciato il presidente della Fondazione Zetema, Raffaello De Ruggieri, l'ente che ha promosso e gestirà l'iniziativa. Il Museo della scultura contemporanea raccoglierà oltre 100 opere e, tra queste, lavori di importanti artisti come Fausto Melotti, Sebastian Matta, Pericle Fazzini, David Hare, Josè Ortega, Michele Cascella, Duilio Cambellotti, Pietro Consagra, Antonietta Raphael Mafai, che hanno partecipato alle grandi mostre organizzate nei Sassi dal circolo culturale La Scaletta durante le stagioni estive degli ultimi anni. «Il Museo - ha detto De Ruggieri - è la prima realtà di questo tipo in Basilicata. Per la varietà e il livello delle opere esposte, sarà uno dei luoghi d'arte più interessanti del Paese. Abbiamo ottenuto, con donazioni, anche 14 opere in legno, ferro e marmo di artisti statunitensi come Pavia, Humye, Rosati, giunte da poche ore nel porto di Napoli, e degli italiani Medardo Rosso e Maria Lai, la scultrice sarda di 90 anni che è stata allieva di Fausto Melotti e Arturo Martini. Abbiamo anche allestito una biblioteca tematica di 600 volumi, dedicata all' editore Vanni Scheiwiller». Il progetto di Museo segue a una convenzione sottoscritta un anno fa tra la Fondazione Zetema e l'Amministrazione comunale. Quest'ultima ha concesso l'antico palazzo e gli ipogei, da destinare a funzioni museali e a biblioteca specialistica sulla scultura contemporanea. L'edificio è stato restaurato con un investimento a totale carico della Fondazione Zetema, per complessivi 350.000 euro.