Bagno di folla per il Vice premier ad Auronzo AURONZO. Rutelli nel suo incontro di Auronzo, non ha dato risposte sull'autostrada d' Alemagna, e nello stesso tempo pur definendo la ferrovia Venezia-Cortina, "un tema molto suggestivo" ha promesso il suo interessamento per rimettere nel circuito programma-torio l'opera. Sabato, ad Auronzo, Francesco Rutelli. vicepresidente del consiglio, è stato l'uomo del giorno. Auronzo è abituato ad ospitare personaggi noti, tanto che in più occasioni ha potuto dare del tu a personaggi come Antonio Segni e Francesco Cossiga, che sono oggi suoi cittadini onorari. Nonostante ciò ad attendere Rutelli c'erano il sindaco Walter Antoniol, la giunta al completo, e tante altre autorità. Francesco Rutelli non ha fatto il difficile ed ha dispensato sorrisi e strette di mano a destra e a manca. In pratica, un bagno di folla. Il tema di fondo del dibattito, è stata la montagna. Il sindaco ha aperto il dibattito facendo la lista mali cronici della montagna: dai collegamenti difficili, nettamente in ritardo con i tempi, al territorio poco popolato ma molto grande, ai pochi servizi esistenti e che vengono eliminati come le foglie di un carciofo, non dimenticando lo spopolamento e l'invecchiamento della popolazione, e il punto dolente della concorrenza in campo turistico di Trento e Bolzano. Infine il rapporto tra l'industrializzazione e il mondo degli occhiali. Rutelli non si è fatto pregare e da affrontato subito il tema di una nuova legge per la montagna: «E' una legge che dobbiamo realizzare entro questa legislatura e dentro alla quale dovremo affrontare il riequilibrio tra risorse e i costi dei servizi nelle diverse province alpine». Ha affrontato poi il problema turistico, per aiutare il quale suggerisce un logo "Dolomiti" unico per tutte e tre le province interessate: Belluno, Trento ed anche Bolzano. «Ho già incaricato un mio delegato per i contatti con il Trentino Alto Adige e con l'ente nazionale turistico, recentemente ricostituito su una nuova base organizzativa. La difesa della montagna è una priorità tra gli interessi nazionali, perché se non è difesa a dovere il peso di questa carenza cadrà sulle spalle della pianura. Secondo Rutelli. né Belluno, né Sondrio, e tanto meno il Verbanio, possono definirsi oggi province povere, ma solo svantaggiate». Ha anche affermato di non essere favorevole alla eliminazione delle Regioni a statuto speciale, perché queste sono nate dalla forza di una scelta storica, che seppur costosa per i contribuenti italiani, ha dato una risposta al problema della Alto Adige.