Roma Un'operazione a largo raggio (targata Margherita) intesa a sostituire, forse anzitempo, Davide Croff alla guida della Biennale, e ad attribuire l'incarico a Paolo Baratta? Il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli, presidente del partito, smentisce decisamente le indiscrezioni, riprese anche dal nostro giornale, riguardanti ipotesi di avvicendamento alla guida della Biennale di Venezia: «Ci devono essere genietti maligni - sostiene il ministro - che non smettono di aprire polemiche su Venezia e il suo futuro, tanto più inutili e nocive alla vigilia di un appuntamento, come la Mostra del Cinema, che si annuncia di altissimo livello e che ha e vedrà confermato il più forte sostegno da parte del ministero». Dal ministero si fa notare anche che il rapporto col presidente della Biennale «è estremamente positivo, tanto che Croff è stato chiamato a presiedere la Commissione su cultura ed economia insediata congiuntamente dai ministri Rutelli e Padoa-Schioppa e chiamata ad avanzare proposte per il finanziamento della cultura già in vista dell'imminente legge finanziaria». Sicuramente però dell'eventuale staffetta nei palazzi della politica si è parlato. Vedremo presto se si trattava solo di chiacchiericcio estivo.