Dall'Istituto Regionale per Ville Tuscolatie riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente lettera aperta. Gent.mo direttore, La ringrazio per l'ospitalità che riserverà alla presente che ha lo scopo principale di "informare", attraverso la sua storica testata (ricordo con piacere Momento Sera), i suoi attenti lettori dell'attività dell'Ente da me presieduto ovvero l'Istituto Regionale per le Ville Tuscolane. Tutti sappiamo che il Patrimonio artistico italiano e sotto la tutela del Ministero dei Beni Culturali ma per quanto riguarda le ville Tuscolane un 'apposita legge istitutiva della Regione Lazio del 1992 ne affida la valorizzazione tramite manifestazioni di grande rilievo all'I.R.Vt.T, Quando il Presidente Storace insieme con la Giunta Regionale mi vollero nominare "Commissario Straordinario" prima, e successivamente Presidente eletto dal Consiglio Regionale, ne fui ovviamente entusiasta e avviai immediatamente un incessante lavoro di promozione e divulgazione dell'Ente come previsto dalla legge istitutiva. Per una maggiore chiarezza, ritengo utile precisare, per ragioni che svilupperemo dopo, che l'I.R.Vi.T. nella sua fase di prima costituzione dal 2 maggio 2001 al 21 maggio dell'anno dopo, quello commissariale, che era essenziale per l'avvio dell'Ente, mi sono ritrovato "solo" insieme con un sub-Commissario, a dover gestire un apparato ancora inesistente, sia dal punto di vista strutturale che organizzativo. Sono stato io ad aver gettato le prime basi dell'I.R.Vì.T. e a fargli muovere i primi passi prima della fase della gestione ordinaria, con il completo insediamento degli Organi Collegiali, avvenuto un anno dopo. Questa dovuta premessa sulla nascita dell'ente da me presieduto mi da l'opportunità di replica ad accuse, che rasentano la diffamazione, da partee di due Consiglieri Regionali Giovanni Hermanin e Antonio D'Annibale con un 'interrogazione posta al Presidente della Giunta Storace e all'Assessore alla Cultura Ciaramelletti. Essi fanno presente che è stata segnalata alla loro attenzione " la stravagante conduzione dell'Ente, esercitata dal presidente Proietti e il clima di insofferenza verso la personalistica gestione dell'Ente che ha spinto la maggior parte dei consiglieri a richiedere all'Avvocatura della Regione Lazio un parere circa l'attivazione e l'uso, dal 21 maggio dello scorso anno, da parte del presidente stesso di una carta di credito sul conto dell'Ente di un emolumento mensile, senza che la Regione abbia deliberato in merito, come previsto dalla legge 43192 e 46198 e senza dare notizia ai consiglieri del Cda dell'IrviT Inoltre il capogruppo della Margherita e il consigliere della Quercia alla Regione, puntano l'indice sulle iniziative personali del presidente che - sottolineano nella loro interrogazione- "non derivano da un confronto con il Cda e che spesso non hanno niente a che vedere con le finalità istitutive dell'Ente". Sig. direttore, approfitto della sua ospitalità per informare i lettori delle inesattezze espresse nell'interrogazione dai due politici che hanno mostrato superficialità e non conoscenza sull'argomento. Per quanto riguarda l'utilizzo delta Carta di Credito trovandomi nelle condizioni di dover rispondere, oltre che della responsabilità legale, come previsto dalla legge, anche di quella amministrativa, in assenza del Direttore, mi sono quindi attuato con la banca incaricata del servizio dì tesoreria dell'ente, adottando un sistema provvisorio ed alternativo, rappresentato appunto da una carta di credito intestata all'ente e non personale. Al riguardo vorrei riportare qui di seguito tutti i dati legislativi relativi all'utilizzo delle carte di credito da parte delle Amministrazioni pubbliche. D.L. n.29 del 3.2.1993 art, 1 comma due (definizione degli Enti della pubblica amministrazione)i D.L. n. 701 del 9.12.1996 del Ministero del Tesoro che stabilisce il Regolamento della Legge della Repubblica n. 549 del 28,12.1995 art. 1 commi 47 e 48 (recanti norme per la graduale introduzione della Carta di Credito quale sistema di pagamento nelle Amministrazioni Pubbliche). Infine il Decreto del Presidente della Repubblica n. 97 del 27.2,2003 che ne applica il regolamento (art, 35 che parla delle Carte di Credito). Altro argomento dell'interrogazione dei consiglieri regionali riguarda l'emolumento mensile del Presidente che non "avrebbe" la delibera della Giunta Regionale; trattasi di anticipazioni sulla base dì quanto stabilito dalla stessa Giunta regionale nella delibera di Commissariamento. Infine l'accusa più assurda che evidenzia la frettolosità e la disinformazione dei due "politici" è quella della mancanza d'iniziative che da Presidente non avrei intrapreso. Al riguardo i molteplici programmi, da me avviati e portati avanti proprio durante la gestione commissariale; ne cito solo alcuni, i più importanti, come la partecipazione per la .prima volta dell'ente al "Festival delle Ville Tuscolane", il Progetto "Ville d'Italia" che ha visto per la prima volta unite in un programma comune tutte e tre le istituzioni gemelle nazionali (Ville Venete, Tuscolane e Vesuviane) e gli Accordi Quadro in via dì definizione con altre istituzioni similari a livello europeo, come i Castelli Prussiani di Potsdam in Germania (a cui ha partecipato ufficialmente anche uno dei Consiglieri del CdX dell'lRVìT). L'unica iniziativa che viene infatti menzionata dai consiglieri Hermanin e d'Annibale è stata semplicemente una campagna sociale contro l'ecstasì nelle discoteche organizzata dall'Associazione Levi Montalcini di Torino a cui sono stato invitato a livello personale. Alla Conferenza stampa presso il Comune di Torino, ho incontrato la Prof.sa Levi Montalcinì che conoscendo bene le Ville Tuscolane me ne ha chiesto la disponibilità per ospitare altre manifestazioni simili che prontamente ho dato, previo coinvolgimento del CdA; questo per i poco informati Consiglieri regionali sono eventi che non hanno nulla a che fare con la valorizzazione delle Ville Tuscolane. Infine, vorrei sottolineare,il fatto che, dopo ben dieci anni di totale immobilismo, la Regione Lazio ha permesso che quest'Istituto potesse finalmente concretizzarsi, dotandolo anche di un'adeguata sede legale a Roma, funzionalmente già operativa. Un saluto ai lettori.
L'attività dell'Istituto Regionale per le Ville Tuscolane. Lettera aperta di
Il direttore dell'Istituto Regionale per le Ville Tuscolane (I.R.V.T.) ha ricevuto una lettera aperta dal presidente dell'ente, che lo accusa di diffamazione e di non aver seguito le norme per l'utilizzo della carta di credito dell'ente. Il presidente dell'I.R.V.T. risponde che ha utilizzato la carta di credito per pagare l'emolumento mensile, come previsto dalla legge, e che ha adottato un sistema provvisorio per gestire le finanze dell'ente. Il presidente dell'I.R.V.T. sostiene che le iniziative che ha intrapreso durante la sua gestione commissariale sono state importanti e che ha partecipato a eventi come il Festival delle Ville Tuscolane e gli Accordi Quadro con altre istituzioni europee.
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