Oggi lo show della Cortese. Bono: un festival prestigioso, che attende rassicurazioni sul suo futuro dal ministero dei Beni culturali Quando si parla dell'Italia come di un Paese da rilanciare all'estero come mercato del turismo balneare viene un po'da sorridere. I proclami del vicepremier Francesco Rutelli su questa fatidica crisi del settore che ci vedrebbe, nella classìfica mondiale sulle presenze turistiche, persino dietro la Cina, non tengono conto della realtà di tante amministrazioni locali impegnate già da anni nella promozione dell'Italia quale terra di cultura e di arte. Si tratta, spesso, di iniziative più o meno pubblicizzate anche a livello di tour operator, che meriterebbero una visibilità maggiore ma soprattutto una ben diversa valorizzazione da parte del ministero per i Beni e le Attività Culturali, con garanzie di sostegno economico. Rassegne, festival, dibattiti, persino singoli spettacoli ai quali vengono abbinati convegni e letture critiche sulla materia rappresentata, che diventano richiamo per spettatori nostrani e d'oltralpe. Occasioni di cultura che diventano sostanzialmente valorizzazione di luoghi e piazze d'Italia. Nell'ambito dei progetti che coniugano sapientemente turismo e cultura, nel cuore della Sicilia si svolge già da due anni un Festival estivo che coinvolge i siti architettonici barocchi (corti e piazze, chiese e chiostro, dichiarati dall'Unesco "Patrimonio Mondiale dell'Umanità", a Noto, Catania, Ragusa, Caltagirone, Militello in Val di Catania, Modica, Palazzolo Acreide, Scicli. "Magie Barocche", appuntamento internazionale del Val di Noto, continua - dopo il debutto esaltante, in termini di presenze, del 2005 - a essere una proposta concreta per esaltare, attraverso un repertorio musicale specifico, le caratteristiche architettoniche di una vasta area del territorio isolano. Frutto di una lungimirante visione di turismo culturale, anche quesf anno il festival, nato per volontà del deputato di An Nicola Bono, si articola in quaranta concerti programmati a ritmo serrato dal 23 luglio al 16 settembre, tutti gratuiti, senza repliche e sovrapposizioni, con cinque rappresentazioni in ciascuno degli otto comuni inseriti nel 2002, dall'Unesco, nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Nel cartellone, che porta la firma di Antonio Marcellino, sfilano proposte musicali raffinate concepite appositamente per i luoghi destinati ad ospitartele animate da protagonisti tra i più prestigiosi del panorama concertistico mondiale. «Abbiamo dato vita-dichiara Bono-non a un semplice festival di elevatissimo spessore culturale ma a una sorta di laboratorio sperimentale per coniugare promozione turistica e promozione culturale valido per qualunque altro sito 0 territorio italiano che voglia nell'ambito del turismo culturale una sua opportuna affermazione. Fare ascoltare quindi concerti di musica barocca all'interno delle chiese, dei chiostri e delle piazze del Val di Noto, tra l'altro, significa far capire che il Barocco non fu solo pietre e ferro, ovvero mirabile architettura, ma anche musica, danza e tante altre forme di creatività artistica che caratterizzarono circa due secoli della vita italiana ed europea». Dopo un esordio per palati musicali difficili - con artisti del calibro di Rinaldo Alessandrini 0 di un affabulatore come Giovanni Sollima, violoncellista e compositore di rara poesia (suo uno dei pezzi moderni più belli per orchestra di soli archi, "Violoncelles, vibrez! ") a volte dimenticato a vantaggio di colleghi più "sponsorizzati" - questa sera a Catania le luci sono tutte per Valentina Cortese. Nel Chiostro dei Gesuiti la grande attrice di teatro, volto di film indimenticabili come "Amiche" di Antonioni, sarà la protagonista di uno spettacolo complesso in cui i versi di Torquato Tasso e quelli di Giambattista Marino incontrano la musica superba del "Lamento di Arianna" di Claudio Monteverdi. Una messinscena che, alla maniera delle feste rinascimentali e barocche, prevede la fusione di parola e musica. In una moderna concertazione registica, però, ideata da Deda Cristina Colonna, che non disdegna proiezioni di video e richiami all'iconografia storica per trasportare "magicamente" lo spettatore in un'altra epoca. Non dimentichiamo che il Seicento fu per eccellenza il secolo della meraviglia, e lo stupore era ricercato in palcoscenico nelle forme più fantasiose e originali possibili-apparizioni di strani macchinari e bizzarrìe visive - sia nelle arti tutte, pittura in particolare, con quella rappresentazione, tipica nelle vòlte delle chiese, delle finte architetture a continuazione ideale della realtà. «Il festival- conferma il direttore artistico Marcellino - è incentrato su idee portanti legate alla valorizzazione dei beni culturali in stretto rapporto con il far musica nell'età barocca. Teniamo così fede ad una lezione fondamentale: propiziare, come nel mondo greco, un ritorno alla realizzazione della poesia nei suoi elementi unitali: significato, ritmo e suono, privilegiando la rappresentazione degli affetti». Nel cartellone sono da segnalare anche il recital del pianista Giuseppe Andaloro, premio Busoni 2006 e i concerti che terrà l'Academia Montis Regalis e il suo ensemble ristretto, L'Astrée. Nonostante la qualità delle proposte in programma, su "Magie barocche" ha pesato quest'anno un'incertezza di fondi che anche in altri campi il Mibac dovrebbe arginare. «Iniziative come questa - evidenzia ancora Bono - meriterebbero molta attenzione e possibilmente dovrebbero essere applicate, in termini di metodo e d'intuizione, in tante altre realtà territoriali italiane». Ma soprattutto occorrerebbe che il ministero e l'Arcusa, che è il suo braccio operativo, fossero in grado di dare certezze nei tempi giusti. «Quando non si ha la certezza del sostegno pubblico, queste operazioni rischiano di non essere realizzate. L'incertezza di quest'anno ha pesato molto. L'obiettivo a breve scadenza è quello di farle entrare nei pacchetti di promozione del turismo culturale. Solo così si può rilanciare il turismo italiano per tornare a livelli più alti delle grandi potenze mondiali». Offrire, cioè, insieme alle bellezze naturali e alle presenze monumentali anche altissimi momenti di intrattenimento culturale possibilmente legati ai luoghi visitati.
Val di Noto, il barocco come ai tempi di Tasso
Oggi lo show della Cortese. Bono: un festival prestigioso, che attende rassicurazioni sul suo futuro dal ministero dei Beni culturali. Il festival "Magie Barocche" si articola in quaranta concerti programmati a ritmo serrato dal 23 luglio al 16 settembre, tutti gratuiti, senza repliche e sovrapposizioni. Il cartellone include proposte musicali raffinate concepite appositamente per i luoghi destinati ad ospitartele animate da protagonisti tra i più prestigiosi del panorama concertistico mondiale. Il festival è incentrato su idee portanti legate alla valorizzazione dei beni culturali in stretto rapporto con il far musica nell'età barocca.
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