Contatti. Antonio e Umberto Paolucci Rush finale per la presidenza dell'Agenzia del turismo che sta nascendo dalla riorganizzazione del vecchio Enit, oggi commissariato. Il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, che ha la delega al turismo avrebbe accelerato i contatti negli ultimi giorni con due personalità di rilievo internazionale che hanno, peraltro, lo stesso cognome: si tratta di Antonio Paolucci, da un lato, e di Umberto Paolucci, dall'altro. Nato a Rimini nel 1939, Antonio Paolucci è tra i massimi dirigenti dei Beni Culturali ed - ha l'incarico di Soprintendente per i beni artistici e storici di Firenze, Prato e Pistoia. Antonio Paolucci è stato anche ministro dei Beni culturali da gennaio '95 a maggio '96 nell'ambito dell'Esecutivo guidato da Lamberto Dini. La scelta di Antonio Paolucci si inserirebbe nella strategia delineata da tempo da Rutelli e che vuole il comparto dei beni culturali come elemento trainante del turismo in Italia, sia nell'ambito nazionale che per quanto riguarda gli arrivi dall'estero. E poi Rutelli vuole per la guida dell'Agenzia una personalità di elevato spessore internazionale. Nei giorni scorsi, Rutelli ha avuto degli incontri anche con Umberto Paolucci (classe 1944) che, oltre a essere stato per alcuni anni -nell'ufficio di presidenza di Confcommercio, è uno dei top manager italiani più conosciuti a livello mondiale. Umberto Paolucci oggi è vicepresident corporate e government strategy di una, delle principali multinazionali americane, la Microsoft Corporation di Bill Gates. Difficilmente però Umberto Paolucci, che guida anche la camera di commercio Italia-Usa, lascerebbe l'incarico all'interno della multinazionale di Seattle. Per l'incarico'di presidente onorario dell'Agenzia del turismo, accanto a Sofia Loren e a Giorgio Armani, sarebbero stati avviati sondaggi anche con altre personalità del mondo della musica, della moda e delle griffe