Espropriamo la collezione Torlonia. La sinistra chiede che lo Stato intervenga nell'annosa vicenda e assegni anche al Comune di Roma un contributo straordinario di 50 milioni di euro per allestire il museo di via dei Cerchi in modo da poter ospitare i beni artistici. E' questo il senso di una proposta di legge di un gruppo di deputati del centrosinistra guidati da Tittì De Simone (Rifondazione comunista), II testo di legge (che inizierà ad essere discusso oggi in Commissione Cultura della Camera) è di soli due articoli. Con il primo si dispone l'espropriazione a titolo gratuito della collezione Torlonia e la sua acquisizione al demanio statale. Il secondo, invece, chiede di intervenire sulla legge di «Roma capitale» (la 39690) e prevede di assegnare al Comune un contributo straordinario di cinquanta milioni di euro per gli interventi necessari alla realizzazione dell'area archeologica e monumentale del Circo massimo e al recupero alla sua originaria destinazione del Palazzo dei Musei che si trova nelle immediate vicinanze. Ovviamente la ristrutturazione servirebbe proprio per ospitare quello che è stato definito «un buon terzo del patrimonio antico posseduto dalla città». Nella relazione di accompagnamento alla proposta di legge, l'onorevole De Simone ricorda la lunga trafila giudiziaria che ha visto contrapporsi lo Stato da un lato e i privati che hanno gestito la collezione. In particolare l'esponente del Prc ricorda che «la tragica sorte del museo e la sua sottrazione al pubblico è riconducibile al periodo che va tra gli anni '60 e '70, allorché, le 77 sale del museo vennero trasformate, abusivamente, in 93 miniappartamenti, immediatamente affittati, e le 620 antiche sculture greche e romane trasferite in locali angusti, insufficienti e pericolosi». Allora «si sarebbe verificata di fatto la distruzione del Museo e di quanto esso rappresentava per gli studiosi». «Il trasferimento delle sculture della collezione Torlonia da un museo vero e proprio a locali del tutto inidonei ne ha determinato di fatto la morte dal punto di vista culturale». Bisogna intervenire. E subito. Come? Realizzando un nuovo museo privato? I deputati del centrosinistra non sono d'accordo: «La proposta di realizzare di un nuovo museo privato per ospitare la collezione Torlonia a Villa Albani, su area verde vincolata sotto il profilo monumentale ed ambientale. Dovrebbe sorgere una sorta di nuovo grande "contenitore", una nuova grande cubatura, di proprietà privata, da edificare unitamente ad un grande parcheggio sotterraneo. Una proposta assolutamente inaccettabile». Meglio che lo Stato proceda «acquisendo finalmente al demanio dello Stato la collezione Torlonia e ospitandola in un museo pubblico realizzabile attraverso il semplice recupero alla sua originaria destinazione del Palazzo dei Musei di Roma, ossia dell'immobile di proprietà comunale sito in via dei Cerchi, al Circo Massimo, occupato da anni dagli uffici comunali, nel quadro di un complessivo intervento di "musealizzazione" dell'area archeologica e monumentale del Circo Massimo». 600 opere, un terzo dei beni della città La collezione Torlonia contiene circa 600 opere d'arte tra cui veri e propri capolavori: l'Hestia Giustiniani, la Pallade di Porto, la colossale Testa di Apollo di Kanachos, due esemplari dell'Eirene di Cefisodoto padre di Prassitele, l'Afrodite Anadiomène, l'Atleta di Mirone, il Diadumeno di Policleto, il ritratto noto come Euridemo di Battriana, l'eccezionale rilievo di Portus con la rappresentazione degli edifici, delle navi, delle divinità protettrici e della vita commerciale dell'antico Porto di Roma, pregevolissimi sarcofagi, come quello delle fatiche di Èrcole e quello singolare di un'accolta di dotti a grandi figure, la splendida serie di un centinaio di ritratti, in maggior parte imperiali, considerata dagli studiosi più importante di quelle dei Musei Capitolini e Vaticani. Tanto che si è calcolato che le opere della collezione Torlonia rappresentano da sole «un buon terzo del patrimonio antico posseduto dalla città».
Collezione Torlonia, via all'esproprio
Un gruppo di deputati del centrosinistra ha presentato una proposta di legge per espropriare la collezione Torlonia e assegnarla allo Stato. La collezione contiene circa 600 opere d'arte, tra cui capolavori come l'Hestia Giustiniani e la Pallade di Porto. I deputati chiedono anche che il Comune di Roma riceva un contributo straordinario di 50 milioni di euro per allestire il museo di via dei Cerchi e ospitare la collezione. La proposta di legge prevede l'espropriazione a titolo gratuito della collezione e la sua acquisizione al demanio statale.
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