Il Soprintendente Antonio Paolucci attacca Palazzo Vecchio, che dovrebbe proteggere con le forze dell'ordine per evitare sfregi sotto al portico degli Uffizi, e annuncia che dal 2003 ricorrerà alla vigilanza privata. Il sindaco Leonardo Domenici risponde giudicando l'attacco "assai sgradevole e immotivato, privo di ragionevolezza". Sindaco, ci spieghi i motivi del suo dissenso. "Non condivido il tono aggressivo e polemico del soprintendente. Uno sfogo poco sensato, basato sul fatto che siccome lui paga le tasse come cittadino, vorrebbe essere tutelato in primis dal Comune. I vigili già ci sono, e se non bastano, pagare certi servizi richiede risorse. Per prima cosa le risorse dovrebbero essere assicurate da chi ha competenza. Quindi coinvolga il ministero. Ministero che fino ad oggi a noi ha creato solo problemi, vedi la vicenda del progetto di Isozaki per l'uscita degli Uffizi". Il soprintendente chiede più sorveglianza nel loggiato e nella piazza che, tra l'altro, è del Comune. "Se vuole un servizio aggiuntivo, una collaborazione, la chieda come si deve, la difficoltà si può affrontare insieme con una linea unitaria. Altrimenti proceda come per la vicenda della Loggia dei Lanzi: si paghi la vigilanza. Capisco la carenza di risorse del polo mussale, ma non si scarica sul Comune un problema strutturale interno". Insomma giudica le dichiarazioni di Paolucci poco appropriate e fuori luogo? "Sono esagerate ed esorbitanti. Il problema degli Uffizi non sono solo le guardie giurate o il controllo contro le scritte dei graffitari. Sarebbe invece interessante capire a che punto sono i Nuovi Uffizi e che cosa sta accadendo nel recupero di tutto il complesso. A che punto è il restauro del lato ovest, ad esempio?"