Anche Milano celebrerà il Mantegna, con una grande mostra che si terrà la prossima primavera e che si articolerà su due sedi: Brera, dove sarà esposta la pittura da Mantegna al Bramantino, compreso il tanto conteso "Cristo Morto", che prima andrà in prestito a Mantova, e il Castello Sforzesco, che ospiterà la scultura con Amadeo e Piatti e gli arazzi del Bramantino. Lo ha annunciato il presidente del comitato organizzatore delle celebrazioni per il Mantegna, Vittorio Sgarbi, nel corso di una conferenza-fiume a Palazzo Marino. La mostra milanese servirà anche a creare un circuito "Milano Musei" in cui, con uno stesso biglietto, si possa accedere sia a un museo dello Stato, sia a uno del Comune, come il Castello. Bisogna infatti superare -ha auspicato l'assessore alla cultura di Milano - la situazione attuale, in cui «Brera per Milano è l'ambasciata di un Paese straniero, cioè lo Stato italiano». Una contrapposizione da superare «tentando un abbraccio non mortale, ma vitale, tra l'amministrazione comunale e lo Stato, e Rutelli lo permette». Riguardo alla polemica sul "Cristo Morto", che Brera non voleva prestare a Mantova, ha spiegato che «Brera non dialoga con Milano, ma nemmeno con i suoi superiori perché il Mantegna è una mostra di Stato e in questo caso io non sono una controparte, ma la parte, in quanto presidente del comitato organizzatore». Commissione che - ha sottolineato Sgarbi, rispondendo a Stefano Zecchi, che ha definito la mostra turistica -«è la più alta possibile sul Mantegna». Non si chiude ancora, inoltre, la polemica con il Ministro Rutelli sul pittore. «Non mollo sul San Sebastiano, è iniquo -ha affermato - che un Ministro ripeta come un ventriloquo cose che non sa sullo stato di salute dell'opera». Sgarbi ha annunciato l'intenzione di dare battaglia per avere a Mantova anche il San Giorgio custodito a Venezia e la 'Madonna con bambino dell'Accademia Carrara di Bergamo. Oltre alla sinergia tra Brera e i Civici Musei del Castello, da varare con la mostra sul Mantegna, Sgarbi punta a creare a Milano un polo della musica e dello spettacolo. Francesco Micheli, presidente del Conservatorio, lo sarà anche del festival musicale "Mito", che si svolgerà in collaborazione con la città di Torino «con cui daremo un'offerta culturale integrata». E per la prossima estate, l'assessore ha già deciso che a Palazzo Reale, dal 20 luglio al 20 ottobre, arriveranno le opere «del più grande artista contemporaneo vivente, Boterò». Per l'arte contemporanea, insieme al Pac, Sgarbi vorrebbe anche altri poli espositivi, tra cui la Stazione Centrale, mentre per quella antica gli piacerebbe creare un circuito tra Palazzo Reale, Palazzo della Ragione e la Villa Reale di Monza, da gestire insieme a Provincia e Regione.
Mostre e polemiche Primavera a Milano sotto il segno
La città di Milano celebrerà il Mantegna con una grande mostra che si terrà la prossima primavera, con due sedi: Brera e Castello Sforzesco. La mostra servirà anche a creare un circuito "Milano Musei" in cui si possa accedere a un museo dello Stato o uno del Comune con uno stesso biglietto. La mostra sarà organizzata dal comitato organizzatore delle celebrazioni per il Mantegna, presieduto da Vittorio Sgarbi. La mostra sarà anche un'opportunità per superare la situazione attuale in cui Brera è considerata l'ambasciata di un Paese straniero, cioè lo Stato italiano.
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