Una splendida Villa cinquecentesca con il suo «giardino delle meraviglie» dove fare lunghe passeggiate in questi giorni di afa e la stessa Villa, altrettanto maestosa, che durante un violento temporale estivo assume un aspetto terrificante: sono le due facce del complesso monumentale appena restaurato e inaugurato ieri a Tivoli, la Villa d'Este, che nel giorno del suo «rinnovato abito» si è mostrato al pubblico nel suo duplice aspetto, bello e terribile insieme. E aggiungerei, anche comico, considerando tutte le signore ben vestite che proprio al momento del buffet sono state sorprese da un violento acquazzone... La mattina è cominciata con la cerimonia inaugurale, alla presenza del ministro per i Beni e le attività culturali Giuliano Urbani, ed è proseguita tra visite guidate, concerti e pranzi interrotti. Ma il restauro di Villa D'Este, iniziato nel 1998 e senz'altro il più importante dell'anno, è terminato. Almeno per il 70, perché il restante 30 sarà ultimato nei prossimi due anni. Realizzato con i fondi del gioco del Lotto (secondo la legge finanziaria del '97, infatti, introducendo la seconda estrazione settimanale del Gioco del Lotto viene trasferita una quota degli introiti del lotto al Ministero dei beni culturali per il recupero e la conservazione del patrimonio storico), la splendida Villa di Tivoli è stata rinnovata grazie agli oltre 7 milioni di euro spesi (circa 13,5 miliardi di lire). Nel 2003, ha detto Urbani, si spenderanno per i restauri di beni architettonici (palazzi, ville storiche e monumenti) 96.855.020 di euro contro gli 82 milioni dell'anno scorso. Nel 2002, ha proseguito, sono stati previsti 621 interventi, di cui 450 già appaltati per un importo di spesa di 56 milioni. L'intervento di Villa d'Este ha riguardato l'adeguamento funzionale e la qualificazione e diversificazione dei servizi museali tramite il recupero di spazi inutilizzati o chiusi, la dotazione di sistemi multimediali per la gestione della biglietteria e itinerari di visita con individuazione dei percorsi per disabili; il restauro di fontane ed elementi decorativi; la valorizzazione del complesso monumentale ai fini di un miglioramento delle strutture di accoglienza; l'impianto di illuminazione notturna del giardino. In poche parole questo significa che il «giardino delle meraviglie», che incantava i visitatori nel '500 e nel '600, è tornato ad attrarre di nuovo. La fontana dell'Organo ha finalmente recuperato la sua voce con il nuovo organo idraulico e la fontana della Civetta può ancora allietare i visitatori con il canto degli uccelli e un apparato scenico allestito dal maestro Emilio Farina. Attenzione, però. Se sostate qualche secondo di troppo ad ammirare la fontana della Civetta, acqua zampillante sbucherà all'improvviso sotto i vostri piedi e vi farete un bel bagno! Il recupero degli effetti sonori è senza dubbio il risultato più sorprendente di questo restauro, che però ha riguardato anche gli affreschi delle sale del piano superiore e delle due sale del piano inferiore, del cortile porticato, del mosaico della volta e delle fontane. Ora toccherà alla musica e al teatro (e naturalmente alle istituzioni che dovranno interessarsene) far rivivere ogni singolo angolo del Palazzo e del suo «giardino delle meraviglie».
II canto della Civetta nel giardino incantato
La Villa d'Este a Tivoli è stata inaugurata dopo un restauro che ha richiesto oltre 7 milioni di euro. Il complesso monumentale, noto per il suo giardino delle meraviglie, è stato restaurato per il 70% e il resto sarà completato entro due anni. Il restauro ha riguardato l'adeguamento funzionale e la qualificazione dei servizi museali, il restauro di fontane e elementi decorativi, l'impianto di illuminazione notturna del giardino e la valorizzazione del complesso monumentale. Il giardino delle meraviglie è stato restaurato per recuperare la sua voce con il nuovo organo idraulico e per migliorare la qualità dell'acqua delle fontane.
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