Non contento di avere strappato il sì dei ministro per i beni culturali, Francesco Rutelli per il trasferimento del «Cristo morto» di Mantegna dalla pinacoteca di Brera alla mostra mantovana da lui organizzata, Vittorio Sgarbi rilancia: nel corso di una conferenza-stampa fiume, l'assessore alla cultura del comune di Milano, nonché presidente del comitato organizzatore delle celebrazioni per il Mantegna, ha infatti annunciato ieri che anche il capoluogo lombardo celebrerà il grande artista (di cui quest'anno ricorre il quinto centenario dalla nascita) con una mostra che si terrà la prossima primavera e che si articolerà su due sedi: Brera dove sarà esposta la pittura da Mantegna al Bramantino - compreso ovviamente il tanto conteso «Cristo Morto» - e,il Castello Sforzesco che ospiterà la scultura con Amadeo e Piatti e gli arazzi del Bramantino. Sgarbi, che ha ribadito la sua intenzione di dare battaglia per avere a Mantova anche il «San Sebastiano» della Ca' d'Oro di Venezia (attualmente in restauro), il «San Giorgio» conservato all'Accademia a Venezia e la «Madonna con bambino» dell'Accademia Carrara di Bergamo, ha anche approfittato dell'occasione per proclamare che la prossima estate il milanese Palazzo Reale. ospiterà le opere dì quello che l'assessore ha definito «il più grande artista contemporaneo vivente», Fernando Boterò. Si resta intanto in attesa di sapere qualcosa di più sulla commissione composta da sette personalità eccellenti che il ministro Rutelli ha promesso di insediare entro settembre e che dovrà formulare una proposta di linee-guida riguardo ai prestito di opere sulle quali il ministero esercita la sua tutela.
Mantegna, Sgarbi senza limiti
Vittorio Sgarbi, assessore alla cultura del comune di Milano e presidente del comitato organizzatore delle celebrazioni per il Mantegna, ha annunciato che il comune di Milano celebrerà il grande artista con una mostra la prossima primavera. La mostra si articolerà su due sedi: la pinacoteca di Brera, dove sarà esposta la pittura da Mantegna al Bramantino, compresa la pittura "Cristo Morto", e il Castello Sforzesco, che ospiterà la scultura con Amadeo e Piatti e gli arazzi del Bramantino.
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