CAGLIARI. Non è bastato lo sfregio degli ascensori, adesso si pensa di aprire varchi nelle mura medievali di Santa Croce per far posto ai tapis roulant. Nel progetto cui il Comune sembra tenere tanto c'è di tutto, comprese le coperture di plastica a ridosso dei monumenti pisani. Ecco perché gli ambientalisti di Gruppo di intervento giuridico e Amici della Terra scrivono alla Regione perché avvii una procedura di verifica preventiva sulla compatibilità ambientale di tutte queste opere su uno scenario delicato come il Castello, la verifica preventiva prevede anche il coinvolgimento della popolazione. "L'intero centro storico cagliaritano è tutelato con vincolo paesaggistico e in buona parte con vincolo storico-culturale - ricordano gli ambientalisti nella nota -, il quartiere è l'emblema della città: il dato costante e ricorrente delle antiche iconografie che la riguardano è l'aspetto imponente delle sue torri". Gli esperti spiegano che le torri pisane di Cagliari sono un esempio ormai unico nell'intero Mediterraneo di architettura militare medievale. Neppure Malta, che dispone di un porto storico grandioso, può vantare "pezzi" di tale natura tanto ben conservati. Le mura fanno parte di questo complesso e adesso il Comune le vuole brutalizzare con scale mobili e cose del genere, altrove realizzate ma con tutt'altro impatto. Una zampata contro il paesaggio paragonabile a un'altra idea forse anche più strampalata: quella di mettere una funivia tra Marina Piccola e la Sella del Diavolo. "Ultima considerazione - concludono gli ambientalisti - dopo la sollevazione popolare ed ecologista, diversi consiglieri comunali e anche qualche assessore hanno cominciato ad aprire gli occhi e a rivedere il proprio precedente voto favorevole o la propria assenza". Come si ricorderà il progetto era passato con 21 voti a favore del centrodestra e l'astensione dei consiglieri Ds presenti.