URBINO - Il prezioso portico quattrocentesco dell'antico ospedale della Misericordia sarà presto salvato dal degrado e dal progressivo deterioramento delle strutture grazie ad un intervento che è stato deciso dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali. A comunicarlo è stato lo stesso funzionario di zona dell'Ente regionale, l'architetto Biagio De Martinis. La notizia, appena rimbalzata in città, è stata accolta con grande interesse dal mondo della cultura, dalle istituzioni e dai cittadini, tra cui il professore urbinate Leonardo Buffi, esperto di analisi e indagini diagnostiche su opere d'arte, già noto per aver attribuito a Raffaello la replica della "Madonna Tempi" (tesi successivamente avvalorata anche dall'Istituto delle Pietre Dure di Firenze), che fu tra i primi a denunciare le condizioni di estremo abbandono del prezioso monumento. «Interverremo con circa 25.000 euro, fondi del pronto intervento ha affermato l'architetto De Martinis Il problema che abbiamo ravvisato su quel monumento è di due ordini: da una parte sarà necessario intervenire per individuare le perdite dell'impianto idraulico esistente nel palazzo confinante, dall'altra dovremo accertare i punti in cui si verificano le infiltrazioni di acqua piovana». A tre arcate, all'angolo delle vie Raffaello e Timoteo Viti, il portico è quanto rimane di quello che era uno dei più estesi edifici urbinati, eretto sullo scorcio del quindicesimo secolo da Francesco Santi detto Papa e da Antonio di Simone. Il manufatto, che ricorda l'architettura del Palazzo Ducale, è fortemente interessato da infiltrazioni di acqua piovana che lo stanno compromettendo. In seguito a ciò i conci in arenaria, sotto la spinta delle grandi concentrazioni saline potrebbero scoppiare, pregiudicando sia la staticità che la lettura architettonica per la perdita di notevoli quantità di materiale.