Per il 1 settembre era fissato l'annuncio ufficiale dell'accordo su Settembre Musica Lo sfogo di Sgarbi, specie le sue osservazioni riguardanti la valorizzazione dei beni culturali torinesi durante le Olimpiadi, sorprendono Alfieri. L'assessore, dopo una consultazione con il sindaco Chiamparino, decide che è meglio lasciar calmare le acque per non mettere a rischio l'accordo di collaborazione, già raggiunto, su Settembre Musica. «Se Vittorio - dice - è così irritato ritengo che sarebbe meglio prenderci il tempo necessario per recuperare la serenità indispensabile in questi casi. Finche perdurano tali stati d'animo eviterei di convocare conferènze stampa che rischierebbero di dare spazio a momenti di polemica anziché ad intelligenti forme di cooperazione». In una nota Alfieri tiene anche a precisare al mondo della cultura torinese quelli che sono i progetti che vorrebbe avviare con Milano:«Mi pare che ci sia un equivoco circa i propositi di Vittorio Sgarbi e le mie conseguenti considerazioni. Sgarbi ha dichiarato che non sarebbe sensato se Milano imitasse o inseguisse Torino in materia di arte contemporanea: Torino sta facendo molto bene e la sua attività è a disposizione anche dei milanesi». «Io ho ribadito - prosegue Alfieri - che, se davvero si vogliono creare sinergie tra Torino e Milano specialmente in vista dell'entrata in funzione della Tay, bisogna ragionare in termine di offerta culturale integrata da rivolgere sia ai cittadini delle due metropoli sia ai molti turisti culturali interessati all'area del Nord-Ovest». «Tale offerta integrata - aggiunge l'assessore - potrebbe esprimersi in questo modo: "Venite nella città lineare Torino-Milano e troverete l'arte contemporanea a Torino, Pier della Francesca e Raffaello all'Accademia di Brera a Milano, il Museo Egizio a Torino, il Castello Sforzesco a Milano, le Residenze Sabaude a Torino, l'opera lirica sia a Milano che a Torino e così via. Se poi venite in settembre troverete anche un grande festival musicale articolato in entrambe le città". Questa è l'idea: non già una omogeneizzazione delle proposte che porti a dire che Milano e Torino sono più o meno la stessa cosa, quindi ovunque si vada l'offerta culturale è più o meno la stessa. Una visione del genere non servirebbe a nessuno e non sarebbe peraltro neppure concretamente realizzabile». Altro Alfieri non aggiunge: ma la speranza è che, rasserenatisi gli animi, si possano aggiungere in seguito al progetto «Mi-To» altre iniziative, oltre a quelle musicali con le quali intende per ora partire Sgarbi.
Dopo lo sfogo sgorbiano rinviata la conferenza stampa. Alfieri imbarazzato da l'altolà
L'assessore Alfieri ha deciso di non convocare una conferenza stampa per calmare le acque dopo le osservazioni di Vittorio Sgarbi su Settembre Musica. Sgarbi aveva criticato la valorizzazione dei beni culturali torinesi durante le Olimpiadi, ma Alfieri ha deciso di non rispondere e di lasciare calmare le acque. L'assessore ha anche precisato che i progetti di collaborazione tra Torino e Milano non sono una omogeneizzazione delle proposte, ma piuttosto un'offerta culturale integrata che potrebbe essere condivisa con i cittadini e i turisti. Alfieri ha anche menzionato che la speranza è di aggiungere altre iniziative al progetto Mi-To in seguito.
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