Le infiltrazioni d'acqua rendono instabile la villa del maestro PARMA Non una reggia, ma una casa come tante altre. Anzi, più modesta di tante altre. Avvicinandosi si riesce a intrawedere la povertà dignitosa, la vita grama di quel meraviglioso ma travagliato secolo che dovette essere l'Ottocento. Così si presenta allo sguardo la casa natale di Giuseppe Verdi, da alcuni anni gravemente malata. Il monumento nazionale (che si trova a Roncole, una frazione di Busseto, piccolo paese in provincia di Parma) è falcidiato da anni dalle infiltrazioni di acqua piovana, che hanno reso fradici gli interni e le mura dell'edificio. A lanciare l'allarme è il sindaco di Busseto, Luca Laurini: «La casa di Verdi necessita di urgenti e radicali interventi strutturali. Se non verranno effettuati potrebbe anche crollare». Eppure l'ultimo restauro è avvenuto pochi anni fa, nel 2001, in occasione del centenario della morte del musicista. «D problema principale - prosegue il sindaco - riguarda la vivibilità della casa in quanto luogo museale. Il suo recupero è stato meramente storico, senza tenere minimamente conto del fatto che doveva essere funzionale alla fruizione turistica dell'edificio». Chi vuole visitare la casa del maestro, infatti, deve fare i conti con l'assoluta assenza dell'elettricità e del riscaldamento. Gravi carenze che la rendono praticamente non visita-bile nei bui e freddi mesi autunnali e invernali. Ma è altro quello che preoccupa. Il vero problema sono le infiltrazioni di acqua piovana che stanno lentamente distruggendo l'edificio. La prova più dura si è violentemente abbattuta sul monumento l'8 settembre 2003. L'intera zona di Busseto venne completamente allagata da una serie di precipitazioni e l'acqua invase tutto, anche gli interni della casa del musicista. In più le ripetute piogge dell'ultimo mese, oltre a quelle dell'agosto 2005, hanno contribuito ad aggravare in modo notevole il problema. «Occorre - continua Laurini - far sposare cultura e turismo, cercando di non penalizzare nessuno. Occorre rendere la casa visitabile dodici mesi all'anno e quindi dobbiamo garantire gli standard minimi di fruibilità. I problemi ci sono e vanno risolti il prima possibile, per evitare crolli o danni strutturali gravi». Anche se con i tempi di magra che tirano non sarà facile ottenere fondi dal governo o dal ministero per i Beni culturali, il sindaco di Busseto è convinto che si debba cogliere «l'opportunità del bicentenario della nascita di Verdi nel 2013». Speriamo solo non sia troppo tardi per salvare un pezzo di storia del nostro Paese: la casa natale di Giuseppe Verdi, l'uomo che con le sue musiche è diventato con pieno merito uno dei simboli dell'unità nazionale.
Appello del sindaco di Busseto. Salvate la casa di Verdi Rischia di crollare
La casa natale di Giuseppe Verdi, monumento nazionale a Roncole, è gravemente malata a causa delle infiltrazioni d'acqua piovana. Il sindaco di Busseto, Luca Laurini, ha lanciato allarme per l'urgenza di interventi strutturali urgenti e radicali per evitare crolli. Il problema principale è la vivibilità della casa come luogo museale, poiché è priva di elettricità e riscaldamento. Le infiltrazioni di acqua piovana hanno causato danni gravi, come la violenta abbattimento dell'8 settembre 2003, e continuano a peggiorare. Il sindaco chiede di far sposare cultura e turismo, garantendo la fruibilità della casa per dodici mesi all'anno.
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