«L'Annunciazione di Leonardo? Non concederò mai quel prestito». Non ha dubbi in merito Antonio Natali, raffinato studioso della scultura e della pittura toscana del Quattro e Cinquecento, nonché direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze. E non ha paura a dichiararsi 'contrario' all'annunciato trasferimento in Giappone dell'immenso capolavoro del Genio di Vinci in occasione della mostra 'La mente di Leonardo' dedicata all'artista rinascimentale, che inaugurerà, nel marzo prossimo, gli eventi della 'Primavera Italiana 2007' a Tokio. Tra i 'pezzi forti' della manifestazione gli organizzatori ministero compreso danno infatti per certa la presenza dell'Annunciazione, che lascerebbe così, per la prima volta, la Galleria fiorentina. Non senza polemiche... «PER ORA ne ho solo sentito parlare precisa Antonio Natali , non ho ricevuto nessuna comunicazione e sul mio tavolo, al momento, non è arrivato niente di scritto». Ma lei è favorevole o contrario al prestito di capolavori eccellenti? «Bisogna tener sempre presente che esistono opere che di per sé si autoescludono dal prestito». Qualche esempio? «Si tratta di quelle vette della cultura figurativa che non possono correre rischi, soprattutto di questi tempi. E mi riferisco anche all'Annunciazione di Leonardo da Vinci, così come al Tondo Doni e ai picchi del Botticelli che appartengono al nucleo degli Uffizi». Quindi il «no» di Brera non la stupisce? «No, è un diritto del direttore del museo dire la sua, e voglio fare tanto di cappello al ministro per la posizione che ha assunto. E stato un atto importante, intelligente e sotto certi profili doveroso. Rutelli ha infatti precisato che il ministro può disporre di potere di indirizzo, ma non intende compiere un gesto di imposizione sovrapponendosi alle valutazioni tecniche dei responsabili della tutela». La scelta migliore rimane dunque quella di rivolgersi agli esperti? «Esattamente: un ministro ha una sua squadra di tecnici diffusi sul territorio ai quali si deve rimettere per questioni delicate come il prestito di un'opera d'arte, anche se poi spetta a lui la decisione finale». Ma nel caso dell"Annunciazione il ministro si è dichiarato favorevole a portare il capolavoro di Leonardo a Tokio: come andrà a finire? «Per quanto mi riguarda, lo ripeto, sono assolutamente contrario, visti i tempi e i rischi a cui vengono esposte le opere d'arte durante un viaggio. Di scritto per ora non c'è niente, ma se dovesse arrivare un imposizione dall'alto, sono pronto a inviare una relazione a chi di dovere in cui spiegherò perché l'Annunciazione non può e non deve lasciare gli Uffizi. Anche se...». Anche se, dottor Natali? «Sul fronte dei prestiti l'ultima parola spetta al ministero».
Antonio Natali: L'Annunciazione a Tokio? Mai
Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze, è contrario al prestito dell'Annunciazione di Leonardo da Vinci per la mostra 'La mente di Leonardo' a Tokio. Il ministro della cultura, Rutelli, ha dichiarato di essere favorevole al prestito, ma ha precisato che il ministro può disporre di potere di indirizzo, ma non intende compiere un gesto di imposizione sovrapponendosi alle valutazioni tecniche dei responsabili della tutela. Natali sostiene che l'Annunciazione non può e non deve lasciare gli Uffizi a causa dei tempi e dei rischi a cui vengono esposte le opere d'arte durante un viaggio.
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