II ministro ha concesso l'autorizzazione al trasporto del quadro dopo una perizia fatta dagli esperti alla pinacoteca di Brera Può andare a Mantova, Sgarbi: ho vinto la mia battaglia VITTORIO Sgarbi l'ha avuta vinta. Il Cristo Morto di Mantegna sarà presente nella mostra che si terrà in tre città dal 16 settembre per celebrare il maestro padovano. Il quadro simbolo del Mantegna andrà a Mantova: ieri è arrivata l'autorizzazione del ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli «Ho dato parere favorevole dopo un sopralluogo tecnico ben accurato» ha spiegato il ministro. E mentre la pinacoteca di Brera, da sempre contraria a questo prestito, tace, l'assessore alla Cultura e presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni plaude alla decisione di Rutelli «Sono soddisfatto e lo ringrazio -ha detto Sgarbi - è la ragione di Stato che si manifesta nel modo più sensato. Io non ho chiesto un piacere solo un parere prò veritate. E ho avuto ragione. Non è vero che il quadro sia troppo fragile per poter viaggiare». IL CRISTO Morto di Mantegna andrà a Mantova: il quadro simbolo del pittore padovano sarà presente nella mostra che lo celebra. Brera dovrà prestarlo per la rassegna che dalla metà di settembre e fino al 14 gennaio 2007 ripercorrerà la produzione del maestro nelle tre città della sua vita: Padova, Verona, Mantova. Il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli ha dato l'autorizzazione al trasporto del quadro, annunciando la sua decisione ieri a Cortina d'Ampezzo durante un incontro pubblico emettendo così fine alla querelle che lo aveva opposto in questi ultimi giorni a Vittorio Sgarbi. L'assessore alla Cultura, in qualità anche di presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell'artista, nominata da Rutelli. si era opposto in tutti i modi alla decisione della pinacoteca di Brera, che aveva detto no al prestito del dipinto. Una perizia di un funzionario ministeriale ne aveva accertato l'estrema fragilità e ne aveva sconsigliato il trasporto per i rischi che poteva correre la tela, una tempera priva di verniciature dipinta tra il 1480 e il 1490. Non era servita neppure una lettera che Sgarbi, convinto che il quadro non avesse problema alcuno ma che stesse «da Dio», aveva inviato al ministro. Poi i due si erano incontrati e spiegati, Sgarbi aveva deposto le armi e messo fine alle polemiche, aspettando una decisione di Rutelli Che è arrivata ieri. «Ho dato un parere favorevole al trasporto del Mantenga a Mantova dopo un sopralluogo tecnico ben accurato ha spiegato il ministro - l'Italia ha un patrimonio immenso che deve essere tutelato, ma farlo conoscere è un arricchimento e anche un'opportunità per i musei dove queste opere, se ben trasferite e ben seguite, ritornano». Di fronte a questa ultima novità la pinacoteca di Brera, contraria da sempre a prestare il capolavoro di Mantegna alla mostra in tre città, ha scelto la via del silenzio. Per ora non entra nel merito. «Credo che il ministro Rutelli abbia spiegato le ragioni della sua scelta e ritenuto che le questioni poste dal Comitato fossero ragionevoli -dice invece Carla di Francesco, direttore regionale per i Beni Culturali e paesaggistici della Lombardia - C'è stato un approfondimento tecnico e le valutazioni, evidentemente, sono state ritenute tali da poter superare il parere di Brera». Si chiude così una questione che ha provocato molte tensioni ma anche molto dibattito sui prestiti delle opere dei musei alle mostre, tanto che il ministro " Rutelli ha insediato una commissione per definire le linee guida da seguire.
Rutelli libera il Cristo di Mantegna
Il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli ha concesso l'autorizzazione al trasporto del quadro "Il Cristo Morto" di Mantegna alla mostra che si terrà in tre città dal 16 settembre. Il quadro, simbolo del pittore padovano, sarà presente nella mostra a Mantova. La pinacoteca di Brera, contraria a questo prestito, tace. Il ministro ha spiegato che ha dato un parere favorevole al trasporto del quadro dopo un sopralluogo tecnico ben accurato. Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura e presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni, ha espresso soddisfazione per la decisione del ministro. La pinacoteca di Brera ha scelto di non entrare nel merito della decisione.
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