Le buone notizie sono due: la prima che il «Cristo morto» dell'Accademia di Brera, già conservato in teca a temperatura e umidità costante, andrà a Mantova, anzi ritornerà. La seconda è la costituzione di una commissione di esperti, che dovrebbero essere universitari e sovrintendenti, dunque con specifiche competenze, per risolvere i problemi difficili dei prestiti. Ma, dopo le buone notizie, sarà bene mettere in evidenza i pericoli che incombono. Certo, le grandi mostre con comitati nazionali, conforti investimenti critici e impegni di studio di anni, vanno sempre aiutate. Ma il nostro è il Paese delle mostre facili, delle mostre inventate attorno al nome più orecchiabile da studiosi mediocri. Si dovrà dire di sì anche a quelle richieste? Altro problema: la commissione dovrebbe poter dare anche qualche indirizzo. Se sì, potrebbe favorire in futuro le mostre di ricerca. Quelle che sondano territori e periodi nuovi, le mostre, insomma, che propongono nuovi modelli di cultura. Lo so, è soltanto una speranza, ma è tempo di costruire un pubblico per i territori emarginati dal Medioevo in qua. Per questo, per passare dai nomi-mito alle realtà storielle meno studiate, serve un impegno civile forte. Non ci si può limitare solo a proporre ì capolavori dei manuali d'arte, i nomi che tutti orecchiano. Spero che il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli voglia operare, felicemente, anche in questo senso.
II comitato? Una vittoria degli esperti
Il Cristo morto dell'Accademia di Brera, conservato in teca a temperatura e umidità costante, andrà a Mantova. Una commissione di esperti, composta da universitari e sovrintendenti, sarà incaricata di risolvere i problemi dei prestiti. Le mostre sono importanti, ma il Paese dovrebbe essere più cauto e non solo aiutare le mostre facili e inventate. La commissione dovrebbe anche dare alcuni indirizzi per favorire le mostre di ricerca che propongono nuovi modelli di cultura. È necessario un impegno civile forte per passare dai nomi-mito alle realtà storielle meno studiate. Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli dovrebbe operare anche in questo senso.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo