La denuncia di Cgil e Uil: «A Firenze il boom di visitatori di Ferragosto ha reso la situazione insostenibile. Presenze aumentate fino al 90 ma il numero dei sorveglianti non cresce. A questo punto non devono meravigliare i furti» ------------------------------- SINDACATO preoccupato anche per l'inadeguatezza dei sistemi di sicurezza. Oberosler della Cgil: «Vogliamo conoscere i risultati dell'indagine della Soprintendenza» Sos personale al Polo museale fiorentino. Secondo il sindacato mancano almeno 200 custodi per un buon funzionamento delle pinacoteche. Il problema è denunciato da anni dai rappresentanti sindacali di categoria, ma è tornato alla ribalta con il boom di visitatori a cavallo di Ferragosto nei musei fiorentini. Con 7.500 persone agli Uffizi e 9mila all'Accademia si è verificata rispettivamente una crescita del 50 e del 90 di presenze rispetto al solito. Senza contare il successo ottenuto dalle due esposizioni cittadine alla Galleria dell'Accademia e agli Uffizi che hanno registrato un afflusso di gente superiore alla norma. «Non si può pensare di assistere a un incremento di visitatori così alto e rimanere con lo stesso numero di addetti al personale», dice Giulietta Oberosler della Funzione pubblica della Cgil di Firenze. A surriscaldare il clima sono stati i recenti furti al museo del Bargello e di San Marco. «Si possono aprire i musei anche con poco personale - dice il coordinatore toscano della Uil Beni culturali Enzo Feliciani -ma poi se ci sono furti o danneggiamenti non bisogna meravigliarci». Attesa per i risultati dell'indagine della Soprintendenza sulla sicurezza dei musei. SOS PERSONALE al Polo museale fiorentino. Mancano almeno 200 custodi per un buon funzionamento delle pinacoteche. La denuncia arriva dal sindacato. In realtà il problema si pone ormai da anni, ma il boom di visitatori a cavallo di Ferragosto nei musei fiorentini lo riporta prepotentemente alla ribalta. Con 7.500 persone agli Uffizi e 9mila all'Accademia si è verificata rispettivamente una crescita del 50 e del 90 di presenze rispetto al solito. Senza contare il successo ottenuto dalle due esposizioni cittadine -Lorenzo Monaco alla Galleria dell'Accademia e La mente di Leonardo agli Uffizi - che hanno registrato un afflusso di gente superiore alla norma. «Non si può pensare di assistere a un incremento di visitatori così alto e rimanere con lo stesso numero di addetti al personale - dice Giulietta Oberosler della Funzione pubblica della Cgil di Firenze - la situazione è ormai insostenibile, mancano almeno 200 persone». Non solo. A preoccupare il sindacato è anche l'inadeguatezza dei sistemi di vigilanza che scaricano la responsabilità sulla tutela dei capolavori tutta sulle spalle del personale ormai ridotto all'osso e costretto a fronteggiare situazioni che rischiano di sfuggire di mano. Come è successo per il furto di monete antiche al Bargello o quello di un frammento di iscrizione di marmo del '400 a San Marco. «Si possono aprire i musei anche con poco personale - dice il coordinatore toscano della Uil Beni culturali Enzo Feliciani - ma poi se ci sono furti o danneggiamenti non bisogna meravigliarci. La presenza dei custodi è insostituibile, il caso del Bargello è lampante: affidare 4 o 5 sale interamente alla sorveglianza di una sola persona non è possibile». E infatti il furto è avvenuto in pieno giorno, i ladri sono stati visti da due turisti americani e ripresi dalle telecamere, ma inutilmente. Per la Cgil occorre investire sui sistemi di allarme, in modo da mettere al sicuro le opere d'arte e non responsabilizzare oltre misura il personale dei musei. «Alla Galleria moderna se un visitatore si avvicina più di tanto a un quadro scatta l'allarme - continua Oberosler - un meccanismo che può rivelarsi un buono strumento di supporto per il sorvegliante. È necessario fornire anche gli altri musei di questi mezzi, invece in molti casi si continua a disporre un solo custode per due sale, magari piene di visitatori che spesso sono a dir poco indisciplinati». Proprio per risolvere il problema sicurezza la Soprintendenza dopo il furto a San Marco ha avviato una verifica sui sistemi di sicurezza dei vari musei. «Aspettiamo ancora di vedere i risultati dell'indagine sulla sicurezza della Soprintendenza -incalza Oberosler - ma in ogni caso se ne esce in un solo modo: reintegrando il personale che è andato in pensione, magari anche ricorrendo alla mobilità da enti in esubero». Il blocco delle assunzioni per 7 anni ha ridotto radicalmente il personale, tanto più se si tiene conto dell'apertura di numerose sale in molti musei, come è successo agli Uffizi, all'Accademia, al San Marco e a Palazzo Pitti, solo per fare qualche esempio. Adesso il personale del Polo museale si attesta sulle 500 persone, troppo poche secondo il sindacato di cui oltre 200 sono precari. «Ormai gli organici non esistono più - conclude Feliciani - l'anno scorso la Finanziaria li ha ridotti del 5. Così non si può andare avanti, al ministro chiediamo almeno 200 dipendenti». Dello stesso avviso Oberosler che precisa: «Devono essere assunti a tempo indeterminato, niente precari. Vogliamo invece stabilizzare quelli che abbiamo». ------------------------------------------------ Tutti i numeri dell'organico Si attesta sulle 500 unità il numero del personale del Polo museale fiorentino, di cui una buonafetta è rappresentata dai precari storici: almeno 220 secondo le stime del sindacato. Di questi almeno 120 sono i cosiddetti "giubilari", assunti nel '99-2000 in occasione del Giubileo. Un altro centinaio di precari invece è formato dai cosiddetti assistenti tecnici museali (Atm) che hanno avuto l'incarico presso il Ministero tramite concorso. Tra le loro mansioni prevista l'attività di studio, servizi di accoglienza e di orientamento, oltre a visite guidate. «In realtà - dice Giulietta Oberosler della Cgil -a Firenze fanno tutti servizio di vigilanza, vista la penuria. Ma adesso anche loro come gli altri devono venire regolarizzati. Se aspettiamo ancora perdiamo importanti figure professionali, visto che molti assistenti tecnici stanno trovando lavoro nella scuola».
FIRENZE - Nei musei fiorentini mancano 200 custodi
Il sindacato Cgil e Uil ha denunciato la situazione insostenibile dei musei fiorentini a causa del boom di visitatori di Ferragosto. A Firenze, il numero di sorveglianti non è cresciuto, mentre le presenze sono aumentate del 50-90% rispetto al solito. Il sindacato chiede di conoscere i risultati dell'indagine della Soprintendenza sulla sicurezza dei musei. Secondo il sindacato, mancano almeno 200 custodi per un buon funzionamento delle pinacoteche. La situazione è denunciata da anni, ma è tornata alla ribalta con il boom di visitatori.
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